"Il Futurismo" di Fabio Benzi vince il Premio Fregene 2009
Sabato 4 luglio, alle ore 20,30, nell’Arena Fellini (Lungomare di Levante 50, Fregene) si svolgerà la cerimonia di premiazione della Trentunesima edizione del Premio Fregene. Tra i premiati, il grande libro d’arte di Fabio Benzi sul Futurismo di Federico Motta Editore.
A quasi cent’anni di distanza dalla pubblicazione del Manifesto del Futurismo di Filippo Tommaso Marinetti (1909), questa nuova, vasta monografia che riassume la storia del movimento e i numerosissimi contributi scientifici comparsi soprattutto negli ultimi trent’anni.
Intento di questa nuova monografia generale è quello di offrire, nell’occasione del primo centenario del movimento, un consuntivo di tutti gli aspetti del rinnovamento estetico che il Futurismo propose e realizzò.
Movimento fondamentale nella storia delle avanguardie europee dal Futurismo si dipartono le principali correnti artistiche dell’arte italiana del XX secolo.
L’autore presenta un attento excursus del movimento analizzando gli esponenti principali, da Balla a Boccioni e da Depero a Severini, che ebbero il merito di porre al centro della sensibilità artistica temi che si sarebbero poi imposti in tutte le forme della produzione culturale: la velocità, la metropoli, l’individuo e la guerra.
L’esaltazione della modernità andava così di pari passo con il rifiuto dell’idea di un’arte elitaria, relegata agli spazi dei musei e della cultura aulica, sostituendo al culto del passato l’esplorazione del futuro.
Fabio Benzi (Roma, 1958) è professore ordinario di Storia dell’Arte Contemporanea all’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti.
I suoi studi spaziano dall’arte rinascimentale al contemporaneo. Tra i contributi più rilevanti, il volume sull’architettura a Roma all’epoca di Sisto IV, i lavori sullo studiolo ligneo di Urbino e
sul Codex Escurialensis, sull’architettura dei palazzi romani dal Rinascimento al barocco, su Gaspare Vanvitelli e sul paesaggismo neoclassico. In campo contemporaneo ha scritto su Balla e il Futurismo, Sironi, de Chirico, Martini, Severini, Cagli, Chini, sul Liberty e sul Déco italiano, sugli artisti romani tra le due guerre e il rapporto tra fascismo e arti figurative. Ha curato per importanti musei numerose mostre in Italia e all’estero. Per Federico Motta Editore ha pubblicato nel 2007 “Liberty e Déco”.
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