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Artelibro presenta Bologna 2010: XXXIX Congresso dell'Associazione Internazionale dei Librai Antiquari

» 18 agosto 2009

Nel settembre 2010 toccherà all’Italia ospitare il 39° Congresso dell’Associazione Internazionale dei Librai Antiquari e sarà A.L.A.I., l’Associazione Librai Antiquari d’Italia (http://www.alai.it), a curarne l’organizzazione. La manifestazione si svolgerà a Bologna, attraverso una serie di riunioni e di visite guidate a biblioteche e luoghi d’arte che toccheranno le città vicine da Parma a Ravenna, Modena Ferrara ecc., culminando nella Mostra del Libro Antico e Moderno di Pregio a Bologna, nell’ambito della rassegna di Artelibro Festival del libro d’arte, a cui parteciperanno molti fra i più noti librai antiquari di tutto il mondo.

Congresso e relativa mostra costituiscono un impegno che i paesi membri dell’Associazione debbono assumersi a turno con cadenza biennale, e sono da sempre un momento privilegiato di incontro che permette ai librai non solo di discutere e approfondire i problemi relativi alla loro professione e al mercato antiquario ma di conoscersi personalmente, stringere rapporti di amicizia, scambiarsi informazioni, concordare iniziative comuni tanto d’affari che di carattere culturale.

La L.I.L.A. / I.L.A.B. – con doverosa precedenza all’acronimo francese (Ligue Internationale de la Librairie Ancienne), poi all’inglese (International League of Antiquarian Booksellers), essendo francese la redazione originale della “Raccolta di usi e Consuetudini” a cui devono ispirarsi circa 2.000 librerie antiquarie sparse in tutti i continenti – costituisce una vera e propria “Internazionale” della cultura, un’ associazione che abolisce ogni confine e ogni differenza di razza, nazione, religione, con un proprio codice deontologico, le proprie tradizioni e la propria storia, simile per certi versi alle società segrete del periodo illuminista, unendo persone e culture le più diverse nell’insegna “Amor Librorum Nos Unit”. Non è raro per esempio che un giovane prima di intraprendere la carriera del padre si rechi all’estero a far pratica presso un collega associato: l’internazionalismo è una dimensione essenziale per questo mondo così affascinante ma ristretto, rivolgendosi per sua natura principalmente a Musei e Istituzioni pubbliche, a pochi facoltosi collezionisti e a un pubblico scelto di studiosi e appassionati che riescono con acutezza e intelligenza a formare collezioni altamente significative, nonostante il costante aumento dei prezzi.

Questo non significa affatto che i libri antichi e rari non si possano comprare, ed è quello che si potrà constatare visitando la mostra concomitante col Congresso, dove accanto a incredibili tesori ci saranno libri rari alla portata di tutte le tasche. Del resto, se internet ci permette di assorbire una quantità di informazioni prima inimmaginabile e di produrre cultura in tempi ridottissimi senza l’ausilio dei libri, nulla potrà mai sostituire la gioia di sfogliarne uno, di tenerlo fra le mani e meditarlo. Soprattutto quando ne conosciamo la storia e l’importanza, se non una illustre provenienza tracciata da un autografo, da una legatura, da un ex-libris. La felicità che ci offre un libro raro è inesauribile perché non ci comunica soltanto un pensiero ma anche il suo mondo, ed è come se la nostra vita diventasse più significativa e meravigliosa. Non c’è nulla di più triste di una casa senza libri.

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Categoria: Artelibro News

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