Subscribe via RSS Feed Flickr Anobii YouTube

L'Arte di fare il Libro d'Arte

» 16 ottobre 2009

Si è conclusa domenica 27 settembre a Bologna la sesta edizione di Artelibro. Dal 24 al 27 settembre il Festival ha infatti animato e coinvolto la città fruendo del prestigioso Palazzo Re Enzo. L’Arte di fare il libro d’Arte è stato anche quest’anno il tema guida che ha percorso i vari ambiti, tra cui quello dei libri d’arte e d’artista, delle riviste d’arte, della grafica editoriale e dell’artigianato artistico, dei romanzi d’arte e della comunicazione. Al tema guida si è poi affiancato quello dell’arte di diffonderlo e valorizzarlo.

Il risultato di questa sesta edizione di Artelibro è stato soddisfacente: con una sola sede espositiva – l’editoria d’arte era unita alla sezione dei librai antiquari – Artelibro ha retto al grave momento di crisi con una riduzione del numero di espositori (100 anziché i 110 della scorsa edizione) e un calo fisiologico di visitatori assestati a 30mila. A un budget forzosamente ridotto del 40% per la perdita di sostenitori istituzionali e di sponsor, si è sopperito con le collaborazioni e le sinergie degli editori e dei librai, nonché delle istituzioni culturali pubbliche e private di tutta la città.

Dunque un bilancio nel complesso positivo. Soprattutto si sono ancora una volta verificate le possibilità di offerta di questo settore e quanto esso costituisca un’attrattiva per un pubblico selezionato e al contempo diversificato per età, provenienza, professionalità.

In questa edizione il libro è stato più che mai il protagonista. Una grande kermesse culturale per un pubblico di esperti, collezionisti e bibliofili alla ricerca di rarità ed edizioni speciali, di operatori – critici e storici dell’arte, architetti, fotografi, librai, stampatori, grafici, artisti – interessati  ad approfondire i temi professionali, di appassionati di libri d’arte e d’artista,  di famiglie, bambini e ragazzi coinvolti in laboratori e workshop a loro dedicati. Si è trattato di libri d’artista e di riviste d’arte, di grafica editoriale e di artigianato artistico, di romanzi d’arte e di comunicazione. Profonda soddisfazione anche da parte delle biblioteche del territorio che sono state coinvolte nella manifestazione: tra seminari, workshop e lezioni, il “percorso biblioteche” ha suggerito itinerari inediti alla scoperta di biblioteche, musei, librerie e fondazioni bolognesi impegnate nella valorizzazione del patrimonio librario. Grande spazio, all’interno del festival, è stato riservato anche alle riviste d’arte che presentano una trasversalità di metodi e di linguaggi, nei contenuti e nella veste grafica e rappresentano, ognuna con le proprie caratteristiche, strumenti editoriali sperimentali per comunicare e informare di arte contemporanea. Arte contemporanea ma non solo, dal momento che questi magazine si muovono attraverso ambiti affini, dal design alla grafica, dalla musica allo spettacolo contemporaneo e si espandono anche al di fuori delle pagine cartacee seguendo e promuovendo esposizioni ede venti di diverso tipo.

A tal proposito l’Associazione Italiana Editori, ha presentato i primi risultati della sua ricerca sullo stato dell’editoria d’arte in Italia, soprattutto in relazione al mercato estero: cresce il fatturato dell’editoria d’arte in Italia e passa dai 13milioni del 1999 ai 19,4 milioni di euro attuali. Entra invece “in crisi” il ruolo e il ritorno economico dei bookshop, per cui calano i ricavi medi: da poco più dei 236mila euro (per bookshop) del 1999 si è arrivati ai 218mila di oggi. Aumenta (un poco) lo scontrino medio, che dagli 8,2 euro è oggi arrivato a 11,5 euro.

In continuità con le passate edizioni non sono mancati i momenti di riflessione sul libro antico, organizzati in collaborazione con ALAI, Associazione Librai Antiquari d’Italia, che quest’anno è stata ospitata all’interno di Palazzo Re Enzo pe essere parte integrante del Festival e avvicinare i propri antichi volumi ad un pubblico ancora più variegato.  così come le iniziative dedicate al mondo dei fac-similari. Incontri pubblici e lezioni magistrali con i grandi nomi dell’arte e dell’editoria saranno organizzati da Artelibro e dagli espositori. Oltre alle attività dedicate agli adulti è stato proposto anche un ricco programma di mostre e laboratori riservati al mondo dell’infanzia e  dell’adolescenza, tra cui ricordiamo “Quando l’arte entra nel mondo per bambini”. Prima ancora di essere dei libri sull’arte o dei libri per giovani, i libri d’artista sono degli oggetti, dei supporti della creazione. Concepiti inizialmente per i bambini, costituiscono dei veri e propri strumenti pedagogici: il bambino li manipola, scopre le forme, i colori, i materiali. Il Convegno intende dibattere questo argomento proponendo anche esperienze e casi esemplari. O ancora ricordiamo la mostra “Aptica, Alla scoperta del libro tattile illustrato” Per la fattura spesso artigianale, la tiratura limitata, i caratteri Braille, i colori sgargianti e le soluzioni narrative originali, i libri di questa collezione oscillano fra didattica speciale e libro d’arte. Per rendere vivo l’evento, è stato organizzato un ciclo di workshop dedicati esclusivamente ai bambini per avvicinarli alla manipolazione dei materiali, alla conoscenza e alla realizzazione dell’immagine tattile, alla scoperta del codice Braille.

Officina Artelibro, finestra on air di ARTELIBRO sul mondo e risultato della partnership tra ARTELIBRO ed EXIBART.TV, ha offerto invece, con interventi e interviste, testimonianze esemplari di protagonisti ed operatori. E’ consultabile su Exibart.Tv il video sulle le interviste fatte ai diversi personaggi.

Tra gli incontri che hanno riscontrato maggiore successo durante i quattro giorni di Artelibro, ricordiamo I musei italiani al tempo della crisi: dall’incontro è emerso che i musei sono chiamati, in tempi di grave crisi, a giustificare i finanziamenti che vengono erogati dalle Pubbliche Amministrazioni. Nella società contemporanea non ci si rivolge più al pubblico consolidato, ma a settori sociali mai coinvolti in passato e sono quindi necessarie nuove forme di comunicazione per favorire la mediazione culturale, il dialogo interculturale e la coesione sociale. I musei devono diventare protagonisti della vita delle città, delle regioni, del paese. Poi ancora, le presentazioni e le mostre sui libri d’artista, come il nuovo progetto editoriale TYT 2 dello Studio Olafur Eliasson in collaborazione con l’artista stesso e curato da Luca Cerizza. Il libro è quasi un esercizio linguistico: un compendio dei libri pubblicati sul noto artista danese, fotografati, manipolati e analizzati in una operazione performativa. Poi la mostra Artist’s books by Sol LeWitt, a cura di Giorgio Maffei ed Emanuele De Donno, con libri d’artista contemporanei di rigore matematico-musicale che intersecano le sezioni storiche permanenti. Nell’allestimento le tracce sonore frutto del sodalizio artistico tra Sol LeWitt e Philip Glass.

La mostra AROUND THE WORLD, viaggio nella fotografia italiana d’autore, con cui la galleria on-line Artistocratic ha proposto un viaggio nel tempo e nello spazio della fotografia italiana d’autore con scatti dal mondo di grandi maestri e di artisti emergenti. Da Londra a Shanghai, da New York al Mar Egeo, erano presenti alcune opere inedite di Franco Fontana, gli affreschi di Fulvio Roiter, i ritratti di Aurelio Amendola e le visioni metropolitane di Davide Bramante e Maurizio Galimberti, ma anche “La Dolce Vita” di Marcello Geppetti e le più affascinanti fotografie di vela di Carlo Borlenghi. Tra i nuovi talenti, le sperimentazioni di Fausto Corsini e i reportage di Mattia Insolera. Poi per concludere, domenica 27 settembre, ha avuto molto successo la presentazione Nicolò dell’Arca e il San Domenico ritrovato tenuto da Vittorio Sgarbi e promossa da Giuseppe Barile. “Arte Segreta” è il mistero della bellezza che ci circonda, infinito da scoprire in ogni angolo della nostra terra. Così è accaduto con il 1° volume della collana, quello scritto da Raffaello De Ruggieri su “La cripta del peccato originale a Matera”.

  • Share/Bookmark

Categoria: Artelibro News

Inserisci un commento




Se vuoi visualizzare un'immagine vicino ai tuoi commenti, puoi procurarti un Gravatar.