Leo S. Olschki presenta il De Pictura di Leon Battista Alberti e i suoi lettori
Leo S. Olschki editrice presenta il De Pictura di Leon Battista Alberti e i suoi lettori (1435 -1600) di D.R. Edward Wright.
Il lavoro di Wright si propone di indagare le ragioni della scarsa fortuna del De pictura dell’Alberti nella pratica pittorica del Quattrocento e del Cinquecento.
Le frequenti analogie con l’Istitutio Oratoria di Quintiliano portano l’autore a ribadire l’ipotesi di Baxandall dell’intento pedagogico del trattato albertiano, intento che deve aver preso le mosse dalla necessità dell’Alberti di innalzare lo status sociale dei pittori a quello di cultori delle arti liberali. Per comprendere, dunque, il ruolo del trattato nella realtà fiorentina Wright ritiene necessario indagare una categoria di lettori fino a oggi presa poco in considerazione dagli storici dell’arte e individuata in coloro che applicavano le indicazioni albertiane alla trascrizione dei manoscritti, alla costruzione grafica delle lettere dell’alfabeto, alla cura redazionale dei testi per gli stampatori, alla sperimentazione ottica, all’anatomia, alla botanica, etc. Wright propone di riconoscere come pubblico privilegiato il gruppo di intellettuali che faceva riferimento ai monaci camaldolesi e in particolare a quelli che ruotavano attorno alla figura di Ambrogio Traversari nella chiesa di Santa Maria degli Angeli.
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