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Liberbook

» 11 aprile 2013

Sabato 20 e domenica 21 aprile apre Liberbook 2013. Nella suggestiva cornice dei Voltoni del Guazzatoio del Palazzo della Pilotta a Parma, la manifestazione ospiterà le preziose e suggestive opere di numerosi autori provenienti da tutta Europa.
In un periodo storico come quello che stiamo vivendo, in cui l’arte della scrittura manuale viene sempre più inglobata nell’era digitale, il Rotary Club Parma Est, in collaborazione con l’ Atelier Alma Charta di Andrè Beuchat e con il sostegno di Soprintendenza per i Beni Storici Artistici Etnoantropologici di Parma e Piacenza, Biblioteca Palatina e Fondazione Museo Bodoniano, ha deciso di dare vita ad un progetto il cui intento non è solo quello di valorizzare una tradizione e un’arte ancora vitale, ma di creare a Parma un appuntamento a cadenza biennale a livello internazionale, con una mostra dedicata al libro d’artista.
In occasione delle celebrazioni Bodoniane del 2013, sabato 20 e domenica 21 aprile, nella suggestiva cornice dei Voltoni del Guazzatoio del Palazzo della Pilotta a Parma, “Liberbook” ospiterà le preziose e suggestive opere di numerosi autori provenienti da tutta Europa, creazioni che rivelano passione e dedizione per il mondo della Scrittura e dell’Immagine.
Attraverso l’uso sapiente ed attento di carte ed inchiostri, il libro d’artista diventa espressione di libertà, rappresentazione concreta d’immaginazione, rivelazione palpabile di sentimenti, suggestioni e sensazioni.
Arma complessa e raffinata di comunicazione, il libro d’artista è spesso amato da collezionisti bibliofili che scelgono in base allo scrittore e all’artista.
Scevro da esigenze commerciali ed economiche, affascinante incontro tra scrittura e immagine che dà vita ad una perfetta unione tra idee e manualità, il libro d’artista viene creato per puro piacere e autentica passione.

Seppur permangano alcune associazioni di bibliofili che offrono committenze e divulgano opere importanti, il mercato del libro d’artista incontra difficoltà simili a quello della stampa d’arte e la sua diffusione è fortemente diminuita.

Attualmente conosce in Europa una vitalità sorprendente, testimoniata dalle numerose manifestazioni in Francia, in Germania, nei paesi Scandinavi o in Spagna, dove esiste da alcuni anni una rete di saloni di editoria d’arte collegate fra loro, un vero circuito dove vengono presentate le opere create da artisti privati, scuole e atelier riuniti, il cui successo si basa sulla qualità delle opere esposte e sulla buona frequentazione da parte di un pubblico attento.

Purtroppo, la situazione in Italia è più povera. A parte la manifestazione annuale Artelibro di Bologna (che punta maggiormente la sua attenzione sulle librerie antiquarie), nel nostro paese sono poche le istituzioni private o pubbliche che offrono luoghi di esposizione e il panorama è apparentemente più sconfortante nonostante operino, nelle diverse regioni italiane, delle vere eccellenze in questa particolare arte.

A motivare la scelta del nome “Liberbook” per la rassegna,  l’unione del vocabolo “Liber” che in latino significa libro (ma anche libero) e la parola inglese “book”, un connubio che  cerca di restituire nuovo slancio alla forza della nostra cultura occidentale, evocando la comunione di due mondi, quello latino e quello anglo-sassone.

Città d’arte e cultura libraria
All’interno di un nutrito calendario europeo di manifestazioni legate alla promozione del libro d’artista, la scelta della città di Parma per ospitare questa eccezionale rassegna, non è casuale.
Scrigno di meraviglie artistiche e culturali, Parma, oltre a rappresentare un fondamentale snodo di comunicazione, vanta nel suo passato una ricca storia nel mondo delle arti grafiche, una traccia lasciata nel tempo che questa rassegna, volta a valorizzare la creatività su carta, non fa che ripercorrere.
Tra le pieghe del suo tessuto storico, vivono ancora le incisioni di Parmigianino e Toschi, le meraviglie della Biblioteca Palatina e la fama inestinguibile di Bodoni e della sua fortunata attività come tipografo.
In un circuito europeo dove la cultura mantiene un legittimo posto di rilievo, Parma e la sua storia, che può vantare di essere stata nel l’Olimpo dei tipografi, meritano di essere rivisitate e raccontate, per essere proiettate in una realtà dove la cultura è ancora concepita e presentata con alti livelli di qualità.

Sede dell’Atelier Alma Charta
Seconda ragione che giustifica e condiziona la scelta di Parma come sede della manifestazione, la presenza nella nostra Provincia dell’atelier “Alma Charta”, unica stamperia d’arte recensita dall’ Istituto dei Beni culturali.
Il suo conduttore, André Beuchat, artista incisore e stampatore di origine svizzera, opera a Toccalmatto di Fontanellato col preciso intento di creare edizioni pregiate su carta, con caratteri mobili e acqueforti e di presentarle, a nome dell’antica tradizione di Parma, nelle biblioteche e nei saloni di editoria d’arte in Europa.

Bodoni
La terza ragione invece, va ricercata nell’evento rappresentato dalle celebrazioni in occasione del bicentenario della morte di Giambattista Bodoni.
Una concomitanza felice, per la città e per la cultura.

Liberbook 2013
Voltoni del Guazzatoio, Palazzo della Pilotta, Parma
sabato 20 aprile ore 11-20
domenica 21 aprile ore 10-19
Recapiti telefonici per informazioni: 800/977966, 0521/2141

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Categoria: Artelibro News

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