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Artelibro 2013 | LITERARY LENNON

» 18 giugno 2013

LITERARY LENNON. John Lennon scrittore

a cura di Enzo Gentile e Antonio Taormina
con la collaborazione di Donatella Franzoni Museo Internazionale

Artelibro Festival del Libro d’Arte
18 settembre – 20 ottobre 2013
opening mercoledì 18 settembre ore 18.00
Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna
Strada Maggiore, 34

Il 18 settembre, in occasione di Artelibro Festival del Libro d’Arte, inaugura al Museo della Musica di Bologna la mostra Literary Lennon. John Lennon scrittore a cura di Enzo Gentile e Antonio Taormina, con la collaborazione di Donatella Franzoni.
Il 23 marzo del 1964 usciva nelle librerie britanniche In His Own Write, il primo libro di brevi racconti e poesie di John Lennon, da lui stesso illustrato. Bastarono poche settimane alla casa editrice Jonathan Cape di Londra per rendersi conto di avere pubblicato un best seller. Scrisse il London Times Literary Supplement del 26 marzo 1964: “Merita l’attenzione di chiunque tema l’impoverimento della lingua inglese…”.
Di Lennon si è detto molto come musicista e come protagonista di una nuova fase della musica rock, quella delle campagne pacifiste e ambientaliste, del sostegno alle grandi cause. Ma i suoi troppi biografi, agiografi, esegeti, nei labirinti delle mille e mille pagine profuse senza ritegno, in realtà non ci dicono quasi nulla del suo percorso artistico.
Fu il primo artista in grado di muoversi con disinvolta tra cultura pop, “arte colta” e nuovi media; esiste accanto al Lennon autore di canzoni un altro artista, eclettico e inquieto, il cui talento aleggiò tra i linguaggi più diversi. Le sue incursioni spericolate in aree apparentemente incompatibili della comunicazione, ebbero in effetti un’influenza determinante sul suo lavoro nell’ambito della musica, e al contempo ne spiegano la grande attualità.
Quando fu pubblicato In His Own Write i Beatles erano all’apice del successo, ma forse partì da lì il suo distacco dal gruppo, distacco che sarebbe diventato ancora più evidente quando interpretò, nel 1967, il film How I Won the War (uscito in Italia con il titolo Come ho vinto la guerra), primo film diretto da Richard Lester in cui John compariva senza gli altri Beatles.
Lennon scriveva sin dai tempi della scuola e aveva già pubblicato per la rivista Mersey Beat dell’amico Bill Harry, sotto lo pseudonimo di Beatcomber, qualche breve prosa in cui giochi di parole, puns, omofonie, facevano da contrappunto all’innato gusto per il nonsense.
Ma questo era un vero e proprio libro. Sarebbe seguito nel 1965 l’inevitabile, meno fortunato epigone, A Spaniard in the Works, che riprende tecniche e ispirazioni di In His Own Write, accentuando il piacere per la parodia (tra le altre quelle di Sherlock Holmes e Biancaneve e i Sette Nani).
Il contratto per un terzo previsto volume non venne mai rispettato; Lennon continuò comunque a coltivare, in particolare nella seconda metà degli anni ‘70, senza più velleità editoriali, la sua vena letteraria, come dimostrano le opere postume, a tratti illuminanti.
Le citazioni rispettose di Lewis Carroll e di Edward Lear, i richiami (dapprima negati dall’autore) agli altri autori che lo avevano influenzato, le divertite scorrerie nella morfologia e nella sintassi, sarebbero poi confluite in parte sul vinile; James Joyce, mediato dal Lennon poeta, avrebbe fatto capolino nei versi del gruppo pop più osannato.
Il terzo libro (non più atteso) sarebbe uscito nel 1986, a sei anni dalla morte, con il titolo Skywriting by Word of Mouth e il lungo sottotitolo And Other Writings, Including The Ballad of John and Yoko: un libro di racconti, pagine di viaggio, riflessioni, anch’esso pieno di suggestioni, arricchito con alcuni divertenti disegni, scritto in massima parte negli ultimi anni di vita, contiene anche brani risalenti a molto tempo prima della sua scomparsa. Il testo rappresenta per certi versi (nella sua prima parte) l’unica vera autobiografia dell’autore.
Ancora più tardi, usciranno due nuovi libri postumi: Ai. Japan Through John Lennon’s Eyes del 1990, legato al suo rapporto con Giappone e Real Love: the Drawings for Sean del 1999; in realtà i due libri rappresentano in primo luogo un omaggio di Yoko e si basano (specialmente il secondo), sul lavoro di John come disegnatore.
L’esperienza letteraria di Lennon fu in realtà determinante per il suo lavoro di musicista e dunque anche per i Beatles. Lo stesso titolo A Hard Day’s Night compare per la prima volta, prima che su vinile, in un racconto di In His Own Write
John proveniva da un istituto d’arte e dimostrava come disegnatore (così come da musicista) una singolare capacità metamorfica; nelle illustrazioni dei suoi due primi libri si era rifatto in parte a James Thurber (anch’egli scrittore e disegnatore) e a Steinberg; nelle litografie “erotiche” realizzate alla fine degli anni ‘60 (una delle prime sue esperienze come artista visivo) si ispira a tutt’altri modelli; forse con enfasi, verrà accostato a Klimt.
I primi tre libri di Lennon sono stati tradotti in molte lingue, il primo in particolare, conta traduzioni in russo, giapponese, turco, danese, svedese, finlandese, ungherese, spagnolo ed altre ancora, e ovviamente in francese, tedesco e italiano. In His Own Write e A Spaniard in the Works sono usciti per la prima volta in Italia – in un’unica pubblicazione – nel 1990 per la casa editrice Arcana, a cura di Donatella Franzoni e Antonio Taormina che ne hanno anche curato l’adattamento.
L’idea di realizzare, cinquant’anni dopo l’uscita del suo primo libro, un progetto dedicato al Lennon scrittore, non vuole essere una retorica rievocazione o un semplice omaggio, ma l’occasione per riproporne uno degli aspetti forse meno conosciuti, ma sicuramente tra i più affascinanti.
Si segnala inoltre che dal 13 settembre al 20 ottobre 2013 nell’ambito del festivalfilosofia è inoltre aperta a Palazzo Santa Margherita la mostra ” All you need is Love. John Lennon artista, attore, performer “, a cura di Antonio Taormina ed Enzo Gentile, un’occasione per vedere gli esiti (video, disegni, litografie, multipli) del multiforme talento di John Lennon, qui solo di riflesso considerato nella celeberrima veste di musicista.

CS LITERARY LENNON

John Lennon mostra la prima edizione di "In his own write"

Sherlock Holmes, da A Spaniard in the Works, Londra, Jonathan Cape, 1965

Da Skywriting by Word of Mouth, New York, Harper & Row, 1986

“Deaf Ted, Danoota (and me) ” da John Lennon in His Own Write, Londra, Jonathan Cape, 1964

Da John Lennon in His Own Write, Londra, Jonathan Cape, 1964

Da John Lennon in His Own Write, Londra, Jonathan Cape, 1964

LITERARY LENNONXXJohn Lennon, In his own write, 1964. Contiene poesie e disegni dello stesso Lennon

LITERARY LENNON A spaniard in the works, John Lennon, 1965

LITERARY LENNON Skywriting by words of mouth, John Lennon, 1986. Contiene racconti, poesie e disegni

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Categoria: Press

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