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Abi: al via il piano d’azione “Le banche per la cultura”

» 25 giugno 2013

10 iniziative da realizzare nei prossimi due anni per contribuire alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico del Paese. Tra queste, il Museo Virtuale con oltre 300 mila capolavori, i restauri, la Biblioteca e la mostra itinerante dei libri d’arte delle banche, il Festival nazionale della cultura per l’infanzia.

Un piano d’azione a sostegno dell’arte e della cultura messo a punto dall’Abi e dalle banche per dare il proprio contributo di settore alla tutela e alla valorizzazione dell’immenso patrimonio storico-artistico nazionale. Con un pacchetto di 10 iniziative da realizzare nei prossimi due anni, che vanno dalla realizzazione di un Museo Virtuale con gli oltre 300 mila capolavori custoditi nelle collezioni private delle banche italiane ai restauri; dal Festival nazionale per avvicinare i più giovani all’arte all’apertura al pubblico di studiosi e studenti della Biblioteca dei volumi d’arte pubblicati delle banche dal 1861 a oggi. Senza dimenticare iniziative consolidate come Invito a Palazzo, la giornata nazionale di apertura dei palazzi storici delle banche, che quest’anno giunge alla dodicesima edizione. È questo il progetto “Le banche per la cultura” presentato oggi a Roma dal Presidente dell’Abi, Antonio Patuelli.

“Per le banche italiane – ha detto Patuelli – la cultura è valore fondamentale su cui poggia l’identità e la storia nazionale, ma anche un volano strategico su cui puntare per riportare il Paese sul sentiero della crescita”. L’Italia è la nazione con il maggior numero di siti inclusi nella lista dei patrimoni dell’umanità e tuttavia è ancora ultima in Europa per investimenti pubblici in cultura con l’1,1% contro una media europea del 2,2% (Eurostat su dati 2011).

“In una fase economica ancora complessa – ha detto il Presidente dell’Abi – le sinergie tra interventi pubblici e sostegni privati sono fondamentali per costruire un vero e proprio ‘sistema Italia’ per la promozione di arte e cultura. Anche per questo, nel solco della lunga tradizione del mecenatismo bancario, il nostro settore contribuisce al restauro, alla conservazione e alla tutela del patrimonio artistico nazionale, promuovendo e sponsorizzando anche manifestazioni e progetti culturali. Il piano, che presentiamo oggi, va in questa direzione e si aggiunge a quanto già fatto singolarmente dalle banche per lo sviluppo culturale del Paese”.

Ecco, in sintesi, le dieci iniziative del progetto.

Il Museo Virtuale delle banche italiane per mettere in mostra – in una sorta di “esposizione digitale permanente”, accessibile a tutti via internet – le oltre 300 mila opere custodite nei palazzi e nelle collezioni private delle banche italiane.

La Biblioteca d’arte, con gli oltre 15 mila volumi pubblicati dalle banche italiane dal 1861 a oggi, che viene aperta alla consultazione di esperti, studiosi e studenti.

I Nuovi Mecenati, la mostra itinerante che racconta – attraverso i libri d’arte delle banche italiane – la storia artistica e culturale del Paese e che riparte da Budapest, Bruxelles e Francoforte.

Invito a Palazzo, la giornata nazionale di apertura dei palazzi storici delle banche, che quest’anno giunge alla dodicesima edizione.

I restauri promossi da Abi e dalle banche che si vanno ad aggiungere a quanto già fatto singolarmente dai gruppi bancari in questo campo.

Il calendario degli eventi culturali, una vetrina online delle manifestazioni promosse, organizzate o sponsorizzate dalle banche su tutto il territorio nazionale, facilmente accessibile via internet a tutto il pubblico di appassionati e visitatori.

Il Festival nazionale della cultura per l’infanzia per avvicinare le giovani generazioni all’arte attraverso spettacoli, letture, laboratori e seminari organizzati dalle banche su tutto il territorio nazionale.

L’indagine sugli investimenti delle banche a sostegno di arte e cultura.

La giornata di studi interamente dedicata alla cultura, con studiosi, storici dell’arte ed esperti del settore.

Il Roadshow sul territorio per mettere a fuoco il sostegno delle banche locali alla crescita e allo sviluppo artistico e culturale del territorio.

In particolare segnaliamo:

La Biblioteca d’Arte delle banche italiane
Dal 1861 ad oggi, le banche italiane hanno pubblicato oltre 15 mila libri d’arte su opere e collezioni, artisti e correnti della storia e della cultura nazionale. Grazie a un’intesa attività editoriale che, a partire dal dopoguerra è cresciuta a ritmo vertiginoso, e ancora oggi fa registrare una media di 150 volumi d’arte dati ogni anno alle stampe. Questo consistente patrimonio di pubblicazioni di pregio è attualmente custodito nella Biblioteca d’Arte di Palazzo Altieri, da poco restaurata dall’architetto Gae Aulenti. Di qui il progetto di mettere a disposizione questo “tesoretto” di volumi d’arte delle banche, aprendo le porte della Biblioteca di Palazzo Altieri alla consultazione del pubblico di esperti, studiosi e studenti.
Nato per celebrare la fondazione degli istituti di credito, sul solco della tradizione del mecenatismo bancario italiano, il “fenomeno” dell’editoria d’arte delle banche – come lo definisce Umberto Eco – offre un ampio affresco della storia culturale e civile del Paese. I libri d’arte delle banche, infatti, sono un fenomeno caratteristico e peculiare dell’Italia, che non trova riscontro alcuno all’estero e che, per unanime riconoscimento, gode di grande reputazione internazionale.
I volumi d’arte delle banche abbracciano numerosi temi della storia e della cultura nazionale. È soprattutto nello studio di esperienze culturali minori e periferiche, però, che l’editoria di vocazione e l’impegno del settore bancario per lo studio e la divulgazione dell’arte ha saputo esprimersi nelle forme più originali dando vita a cataloghi di musei, monografie di artisti, biografie di musicisti, storie di arti minori, storie di città, ritratti di territorio, collezioni archeologiche, ecc.
Particolarmente significativa e unica nel suo genere la raccolta di opere in anastatica, ossia di riproduzioni di antichi statuti, codici miniati, importanti testi civili come la Bibbia di Borso d’Este, il De Arithmetica, lo Statuto Albertino, il Codice Resta, ecc..

I Nuovi Mecenati
Una mostra itinerante dei più significativi libri d’arte pubblicati dalle banche italiane dal 1861 ad oggi, per raccontare – attraverso le pagine di un prestigioso catalogo che conta oltre 15 mila volumi e non trova uguali all’estero – la storia artistica e culturale del Paese. “l Nuovi Mecenati” è la mostra promossa dall’Abi e dalle banche per consentire a un pubblico sempre più vasto la conoscenza dell’immenso patrimonio di pubblicazioni edite dalle banche e dedicate ad artisti, musicisti, correnti, arti minori, collezioni e musei. La manifestazione – che testimonia una volta di più l’impegno del settore bancario per lo studio e la divulgazione dell’arte e della cultura nazionale – ha già toccato oltre settanta città italiane e straniere e riparte da Budapest, Bruxelles e Francoforte, con un calendario di nuove tappe attualmente in corso di definizione.

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