Subscribe via RSS Feed Flickr Anobii YouTube

VOLUMI CUCITI. Ad Artelibro, i libri d’artista di Arianna Fantin

» 31 luglio 2013

VOLUMI CUCITI. I libri d’artista di Arianna Fantin

19-22 settembre 2013
opening con performance 19 settembre ore 19.30
Palazzo Re Enzo e del Podestà
piazza Nettuno, 1 Bologna

In occasione della sua decima edizione, Artelibro Festival del Libro d’Arte presenta la mostra Volumi cuciti. I libri d’artista di Arianna Fantin, dal 19 al 22 settembre 2013 a Palazzo Re Enzo e del Podestà.

Il ricamo su stoffa di un testo, elaborato dall’artista o da altri autori, è lo strumento attraverso cui Arianna Fantin esprime la duplice valenza della parola scritta – il significato e la forma – in una composizione lenta e precisa, quasi meditativa, fatta di linee verticali e orizzontali nero su bianco. Il testo si sdoppia: da un lato della pagina c’è il segno calligrafo leggibile, dall’altro il suo negativo che, vice-versa, si presenta come un linguaggio indecifrabile.

In mostra, i libri d’artista su tela grezza o stoffa che l’artista realizza in edizione unica dal 2009, come La casa bianca (2009), una riflessione personale in forma di favola sulla percezione visiva e sul ruolo dell’artista, o Testo cucito (2010), una raccolta di citazioni e note degli artisti e scrittori di riferimento dell’artista, da Bruno Munari a

Italo Calvino fino a Roman Jacobson. Il volume Alhambra (2011) è ispirato invece al celebre palazzo moresco di Granada e alle sue meravigliose decorazioni murarie che, come ricami, ricoprono interamente le pareti interne del palazzo. Il filo pericoloso delle cose (2012), eseguito su garza, riporta un racconto di Michelangelo Antonioni tratto dalla raccolta di sceneggiature inedite “Quel Bowling sul Tevere”: si tratta di un testo praticamente illeggibile, ricamato bianco su bianco o su pagine trasparenti sovrapposte. L’unico libro di carta in mostra (nel quale non manca comunque l’intervento di ricamo da parte dell’artista) è Cosa vedi dalla tua finestra? (2013), un’opera per Cuore di Pietra, progetto d’arte pubblica focalizzato sulle trasformazioni urbane e sul paesaggio (affettivo, architettonico e naturale) che raccoglie 72 lettere originali, frutto dello scambio epistolare tra l’artista, che vive a Berlino, e gli abitanti di Pianoro.

Realizzato ad hoc sul tema di Artelibro 2013 “Musica per gli occhi. Collezionismo all’Opera” è infine Partitura (2013), un libro basato sulla musica della performance Decostruzione per violoncello e fili di Arianna Fantin e Francesco Guerri, che aprirà la mostra di libri d’artistagiovedì 19 settembre alle ore 19.30 a Palazzo Re Enzo, in concomitanza con l’inaugurazione della mostra-mercato. Accompagnata dall’esecuzione dal vivo di una composizione inedita del violoncellista Guerri, dove l’azione melodica si scompone in favore della fisicità del gesto e del timbro, l’artista eseguirà un’azione su una tela precedentemente ricamata con un testo, scucendola e lasciando delle parole solamente la traccia dei fili che le componevano. Arianna Fantin lavora con ciò che è facile da sciogliere, da cancellare per poi essere riscritto, come nel mito greco della tela di Penelope. Un’idea di annullamento che reca in sé anche tutta l’intensità di una potenziale ricostruzione.

Arianna Fantin (Bologna, 1986), dopo gli studi di scenografia e costume presso l’Accademia di Belle Arti di Torino e Bologna, si laurea allaKunsthochschule Berlin Weißensee. A Berlino lavora come costumista e designer freelance in particolare per produzioni di danza contemporanea, specializzandosi sulla relazione tra costume e corpo in movimento. Nel 2009, con una mostra collettiva alla W.I.R. Gallery, comincia a sviluppare un suo linguaggio figurativo lavorando prevalentemente con il ricamo. Realizza libri d’artista, arazzi e illustrazioni ricamati a mano, alcuni lavori a maglia e a una serie di azioni performative legate al filo e al ricamo come azione. Nel 2011 presenta la sua prima personale (Il filo di arianna, Fragilecontinuo, Arte Fiera Off) poi partecipa a diverse collettive tra le quali Fantin/Fulgeri/Mezzaqui(Casabianca, Zola Predosa). Alla fine del 2012 inaugura una personale alla home gallery Maria Livia Brunelli di Ferrara dedicata al regista Michelangelo Antonioni.

Francesco Guerri (Cesena, 1977) è musicista ed educatore. Dopo il diploma al Conservatorio di Musica “B. Maderna” di Cesena si avvicina alla musica improvvisata, elettroacustica e al rock. Ha suonato, tra gli altri, con Tristan Honsinger, Ches Smith, Cris Corsano, Fabrizio Spera, Fabrizio Puglisi, Alberto Fiori, Vincenzo Vasi, Laurence “Butch” Morris, William Parker, Nicola Guazzaloca. Dal  2009 suona in duo con Carla Bozulich. In ambito teatrale e performativo collabora con Teatrino Clandestino, Francesca Grilli, Chiara Guidi – Societas Raffaello Sanzio. Dal 2001 lavora presso il Day Hospital di Psichiatria e Psicoterapia dell’Età Evolutiva dell’Ospedale “Maggiore” di Bologna occupandosi di disagio in età evolutiva.

  • Share/Bookmark

Categoria: Artelibro News

Inserisci un commento




Se vuoi visualizzare un'immagine vicino ai tuoi commenti, puoi procurarti un Gravatar.