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	<title>Artelibro &#187; Artelibro segnala</title>
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	<description>Festival del Libro d&#039;Arte</description>
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		<title>Il fascino della terracotta. Cesare Tiazzi</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 13:59:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>artelibro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artelibro segnala]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 26 gennaio 2012, i Musei Civici d’Arte Antica di Bologna ospitano la presentazione del catalogo della mostra IL FASCINO DELLA TERRACOTTA. Cesare Tiazzi (1743 – 1809), uno scultore tra Cento e Bologna.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a style="font-weight: bold;" href="http://www.artelibro.it/files/2012/01/tiazzi250.1320240077.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6081" title="TIAZZIOKmarco.indd" src="http://www.artelibro.it/files/2012/01/tiazzi250.1320240077-151x300.jpg" alt="" width="151" height="300" /></a>Il <strong style="font-weight: bold;">26 gennaio </strong>2012, ore 17.00, i<strong> </strong>Musei Civici d’Arte Antica di Bologna sono lieti di ospitare la presentazione del catalogo della mostra <strong>IL FASCINO DELLA TERRACOTTA. </strong><strong>Cesare Tiazzi (1743 – 1809), uno scultore tra Cento e Bologna.</strong></p>
<p>Presso la Sala Vidoniana delle Collezioni Comunali d’Arte (Piazza Maggiore 6, Bologna).</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Dal 27 novembre 2011 all’11 marzo 2012, presso la Pinacoteca Civica di Cento è in corso la mostra <em>Il fascino della terracotta</em> dedicata allo scultore centese di età barocca Cesare Tiazzi (1743-1809). Partendo dal restauro delle opere superstiti di Tiazzi, in particolare della grande <em>Pietà con San Francesco<strong> </strong></em>della Pinacoteca di Cento, la mostra si propone di ricostruirne il catalogo e l’attività.</p>
<p>I Musei Civici d’Arte Antica, che hanno collaborato alla realizzazione della mostra con prestiti e con la loro consulenza scientifica, sono lieti di ospitare a Bologna la presentazione del catalogo, edito da Silvana Editoriale e curato da Giuseppe Adani, Cristina Grimaldi Fava e Antonella Mampieri.</p>
<p>Oltre ad alcuni degli autori interverranno Carla Bernardini, curatrice delle Collezioni Comunali d’Arte, Eugenio Riccomini, Presidente del Comitato Scientifico della mostra, e Andrea Bacchi, Fondazione Federico Zeri, Bologna.</p>
<p>In concomitanza con questa iniziativa sabato 4 febbraio, alle 15.30, presso la Pinacoteca Civica di Cento, Antonella Mampieri condurrà una visita alla mostra.</p>
<p>La mostra,<strong> </strong>promossa dal Comune di Cento e dall’Associazione Amici della Pinacoteca Civica di Cento e sponsorizzata dall’Associazione Imprenditori Centesi per la Cultura, ha un duplice scopo: da un lato riscoprire e valorizzare la figura di Cesare Tiazzi, scultore centese di talento, attivo nella seconda metà del Settecento e meritevole oggi di una rinnovata attenzione; dall’altro di approfondire la conoscenza del vasto e mai abbastanza indagato universo della scultura in terracotta tra Cento e Bologna.</p>
<p>L’attività di Cesare Tiazzi si svolse prevalentemente a Cento, ma le sue opere e la sua formazione artistica risentirono indubbiamente del linguaggio elaborato dagli scultori bolognesi, maestri nella lavorazione della terracotta, materiale che Tiazzi predilesse e seppe lavorare con sapiente espressività.</p>
<p>Ecco perché accanto alle opere dell’artista sono esposte <strong>sculture in terracotta</strong>, molte delle quali <strong>inedite</strong>, dei maggiori <strong>scultori bolognesi tra Sette e Ottocento</strong>. Dai maestri di riferimento di Tiazzi, come Giuseppe Maria Mazza, Angelo Gabriello Piò e Andrea Ferreri, ai suoi contemporanei come Filippo Scandellari, Ubaldo Gandolfi, Clarice Vasini, Giacomo De Maria, Giovanni Putti e altri, sarà possibile ricreare in mostra  quel panorama artistico della scultura in terracotta a Bologna, che sicuramente influì sull’artista e sulla sua opera.</p>
<p>La <strong>riscoperta di Tiazzi</strong> nasce dalla volontà del Comune di Cento e dell’Associazione Amici della Pinacoteca Civica centese di promuovere il restauro delle sue sculture presenti a Cento e nei dintorni, a cominciare dalla sua opera più importante, il gruppo in terracotta policroma <strong><em>La Pietà con San Francesco </em></strong><strong>(1778),</strong> custodito nei depositi della Pinacoteca Civica e composto di due statue, la Madonna con il Cristo morto e San Francesco inginocchiato.</p>
<p>Negli ambienti espositivi della Pinacoteca, lungo un <strong>percorso tematico</strong>, sono accostate alla <em>Pietà</em> tutte le opere conosciute dell’artista, restaurate per l’occasione, e altre opere dei maggiori scultori bolognesi disposte lungo un percorso tematico articolato in diverse sezioni, dedicate ai soggetti più frequenti e cari alla devozione popolare (il Presepe, la Passione, la Madonna col Bambino, i Santi), e ad alcuni temi profani.</p>
<p>A quarant’anni dagli studi fondamentali sulla scultura barocca emiliana di Eugenio Riccomini e a vent’anni dalla mostra “Presepi e terrecotte”, organizzata presso i Musei Civici di Arte Antica di Bologna, questa mostra vuole offrire al pubblico e agli studiosi una nuova occasione per arricchire la conoscenza su un campo estremamente affascinante e ancora relativamente inesplorato della storia dell’arte e della produzione artistica.</p>
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		<title>Da Inuit Delebile in mostra: GAS</title>
		<link>http://www.artelibro.it/2012/01/19/da-inuit-delebile-in-mostra-gas/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 10:29:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>artelibro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artelibro segnala]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 19 gennaio alla libreria Inuit di Bologna, Delebile in mostra: GAS. Una serata per una presentazione non antologica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.artelibro.it/files/2012/01/gas.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6078" title="gas" src="http://www.artelibro.it/files/2012/01/gas-210x300.jpg" alt="" width="210" height="300" /></a>Il <strong>19 gennaio</strong> alla <strong>libreria Inuit</strong> di Bologna, <strong>Delebile</strong> in mostra: <strong>GAS</strong>. Una serata per una presentazione non antologica.<br />
GAS è un progetto sperimentale nato dalle idee e dalle mani di sei autori che attraverso una serie di incontri hanno dato forma ad un volume, cercando di ragionare su quali argomenti fossero loro più cari.<br />
GAS è uscito in occasione del Festival di fumetto di Sierre, Svizzera, nel giugno del 2011.<br />
Come tutte le altre pubblicazioni di Delebile, GAS è un esperimento, un momento di confronto e di apprendimento e formazione.</p>
<p>Gli autori di GAS sono:<br />
Bianca Bagnarelli<br />
Andrea Settimo<br />
Ugo Schiesaro<br />
Lorenzo Ghetti<br />
Mauro Nanfitò<br />
Amanda Paganini</p>
<p>A seguire:<br />
Anteprima di Delebile 3!</p>
<p><a href="http://www.inu-it.com/" target="_blank">www.inu-it.com</a></p>
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		<title>Loverrs/Fuckerrs di Ivana Spinelli</title>
		<link>http://www.artelibro.it/2012/01/18/loverrsfuckerrs-di-ivana-spinelli/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 15:48:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>artelibro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artelibro segnala]]></category>
		<category><![CDATA[Galleria OltreDimore]]></category>

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		<description><![CDATA[Inaugura il 20 gennaio 2012 alle ore 18 negli spazi della Galleria OltreDimore di Bologna la mostra personale di Ivana Spinelli dal titolo Loverrs/Fuckerrs a cura di Raffaele Gavarro. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.artelibro.it/files/2012/01/3-LIGHT-MY-FIRE_stampadiditale_20x25cm_2011-li.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6075" title="3 LIGHT-MY-FIRE_stampadiditale_20x25cm_2011 li" src="http://www.artelibro.it/files/2012/01/3-LIGHT-MY-FIRE_stampadiditale_20x25cm_2011-li-300x236.jpg" alt="" width="300" height="236" /></a>Inaugura il <strong>20 gennaio 2012</strong> alle ore 18 negli spazi della <strong>Galleria OltreDimore</strong> di Bologna (Piazza San Giovanni in Monte 7) la mostra personale di <strong>Ivana Spinelli</strong> dal titolo <strong><em>Loverrs/Fuckerrs</em></strong><strong> </strong>a cura di <strong>Raffaele Gavarro</strong>.</p>
<p>Dopo il progetto <em>Global Pin-Up,</em> meta-brand fittizio che procede tra rappresentazioni simulate e produzioni reali, attraverso  l’impiego di differenti media (installazione, disegno, video, dress-code, accessori), l&#8217;immaginario di Ivana Spinelli si fa sempre più fluido, morbido, irrazionale.<br />
Ancora una volta il <strong>corpo della donna</strong> è un pretesto per parlare d&#8217;altro. Fa da puntaspilli in quella che è la <strong>dimensione politica e sociale delle relazioni personali</strong>, anche di quelle <strong>filtrate dai mezzi di comunicazione</strong>. Un approccio critico quello dell&#8217;artista, ma non freddo e distante, anzi profondamente partecipato ed immerso nelle immagini proposte dai media, rielaborate come riflesso mentale ed emozionale di una impressione visiva, una simulazione delle modalità soggettive di percepire il mondo.</p>
<p>Partendo dai <strong>disegni</strong> del progetto <em>Global Sisters</em>, figure stilizzate di donne kamikaze e soldato in pose ammiccanti, Ivana Spinelli mette in mostra nuove suggestioni visive: <strong>video e video installazioni</strong>, una <strong>scultura in ceramica</strong>, <strong>immagini prese da internet, quadri, </strong>in un affastellamento emotivo ma non casuale che forma una specie di panopticon dell’impossibile, dove addentrarsi e riconoscere un percorso fatto di riferimenti culturali ed emotivi del tutto personali.</p>
<p>Nelle parole dell’artista, &#8220;LOVERRS/FUCKERRS è un piccolo teatro a immersione.  Una narrazione che non parte dall’inizio ma forse dal mezzo. Gare di resistenza, lotte, uccisioni, senza ombra di dolore, appaiono solo per sfuggire allo sguardo. Azioni grandissime e invisibili, sorrisi lancinanti, baci impraticabili. <em>Break on through to the other side</em>.”</p>
<p>In occasione della mostra sarà pubblicato un catalogo con un testo di Raffaele Gavarro e verrà presentato il volume <em>GLOBAL SISTERS (The Contradictions of Love)</em>, edito dalla casa editrice Revolver di Berlino.</p>
<p><strong>Ivana Spinelli</strong> è nata ad Ascoli Piceno nel 1972. Dopo aver vinto Premio New York nel 2005, si è trasferisce a Berlino, dove vive e lavora. Tra le mostre recenti, partecipa nel 2011 alle collettive <em>Ente Comunale di Consumo</em>, Galleria Nazionale Palazzo Arnone, Cosenza; <em>Global Fight Club</em>, Meinblau, Berlino; <em>Non tutto è in vendita</em>, Galleria OltreDimore, Bologna; e nel 2010 alla mostra <em>Il Caos#2</em>, San Servolo Venezia. Nel 2007 presenta la sua mostra personale <em>Global Pin-Up Fetish Party</em> al Museo Laboratorio Di Arte Contemporanea di Roma.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Scheda tecnica</strong></p>
<p><strong>Titolo:<br />
</strong>Ivana Spinelli. Loverrs/Fuckerrs</p>
<p><strong>Sede:<br />
</strong>Galleria<strong> </strong>OltreDimore<strong><br />
</strong>Piazza San Giovanni in Monte, 7<br />
40124 Bologna<br />
Tel. 0039 051 6449537<br />
www.oltredimore.it<br />
info@oltredimore.it</p>
<p><strong>Inaugurazione:<br />
</strong>venerdì 20 gennaio 2012 ore 18.00<strong> </strong></p>
<p><strong>Orari:<br />
</strong>mart/sab    h 11.00-13.00<strong><br />
</strong>h 17.00-19.30<br />
<strong><br />
Ufficio Stampa:<br />
</strong>Studio Pesci di Federico Palazzoli<br />
Via San Vitale, 27<br />
40125 Bologna<br />
Tel. 0039 051269267<br />
<a href="http://www.studiopesci.it">www.studiopesci.it</a><br />
<a href="mailto:info@studiopesci.it">info@studiopesci.it</a> <strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Il silenzio opaco</title>
		<link>http://www.artelibro.it/2012/01/14/il-silenzio-opaco/</link>
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		<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 14:33:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>artelibro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artelibro segnala]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 28 gennaio 2012 alle ore 20.30 presso la Galleria Stefano Forni di Bologna sarà presentato il libro Il silenzio opaco, un racconto di Paolo Crepet ispirato a 14 tavole dell’artista Matteo Massagrande...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.artelibro.it/files/2012/01/Matteo-Massagrande_Interno14_tecnica-mista-su-tavola_30x30cm.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6070" title="Matteo Massagrande_Interno14_tecnica mista su tavola_30x30cm" src="http://www.artelibro.it/files/2012/01/Matteo-Massagrande_Interno14_tecnica-mista-su-tavola_30x30cm-300x299.jpg" alt="" width="300" height="299" /></a>Sabato</strong> <strong>2</strong><strong>8</strong><strong> </strong><strong>gennaio 2012</strong><strong> </strong>alle <strong>ore </strong><strong>20.30</strong> presso la <strong>Galleria Stefano Forni</strong><strong> </strong>(Piazza Cavour 2, Bologna) in occasione di <strong><em>Art White Night </em></strong>la Notte Bianca dell’Arte per <em>Arte Fiera </em>sarà presentato il libro <strong><em>Il silenzio opaco</em></strong>, un racconto di <strong>Paolo Crepet</strong> ispirato a 14 tavole dell’artista <strong>Matteo Massagrande</strong>. In galleria verranno esposte le opere originali riprodotte nel libro e saranno presenti gli autori a raccontarci il loro incontro artistico.</p>
<p>Saranno esposte inoltre alcune opere recenti recensite da Edward Lucie-Smith in occasione dell’ultima personale londinese di Massagrande e che hanno suscitato l’interesse del noto critico Roderick Conway Morris che ha riservato all’artista la prima pagina dell’inserto speciale dedicato all’arte del International Herald Tribune (New York Times).</p>
<p>Il progetto del libro nasce da un’idea di Silvia Forni che conoscendo l’amicizia che lega da tempo i due autori ha pensato di farli incontrare, ognuno con la propria arte, in un connubio di parole ed immagini. Nasce così “Il silenzio opaco”, un racconto di Paolo Crepet che si è lasciato ispirare dalla pittura e dalle atmosfere di quattordici opere di Matteo Massagrande appositamente realizzate per il progetto.</p>
<p>Il libro è impreziosito anche da una edizione speciale di cento copie che contengono una incisione originale dell’artista padovano.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>“Poteva aprire gli occhi e scommettere sulla tonalità di verde che seguiva il corridoio stretto prima di finire sul balcone e la balconata arrugginita. Percepiva i disegni geometrici di piastrelle sbeccate e tristi come meandri di illusioni, tracce di ragnatele dipinte e delicate.</em></p>
<p><em>Ritornato sui passi tentati, girato l’angolo, aveva accelerato l’incedere per fermarsi, infine. Mancava qualcosa, la stanza rossa. Sapeva perfettamente dove trovarla, non poteva mancarla. La stava aspettando da un tempo infinito. Non poteva essere molto lontana, soltanto altri due corridoi, oltre la grande sala con il materasso abbandonato come un pachiderma sulla sabbia.”</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Paolo Crepet, estratto dal libro <em>Il silenzio opaco</em></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Per Art Off (Arte Fiera Bologna 2012) </span></p>
<p><em>Presenza</em></p>
<p>Al Museo Davia Bargellini (Strada Maggiore, 44) saranno esposte due opere di Matteo Massagrande.</p>
<p><a href="www.galleriastefanoforni.com" target="_blank">www.galleriastefanoforni.com</a></p>
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		<title>L’Arte di fare Libri 1. Franco Sciardelli</title>
		<link>http://www.artelibro.it/2012/01/11/l%e2%80%99arte-di-fare-libri-1-franco-sciardelli/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 10:20:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>artelibro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artelibro segnala]]></category>
		<category><![CDATA[Arte su carte]]></category>

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		<description><![CDATA[La programmazione espositiva della galleria Arte su carte inizia questo nuovo anno con una rassegna dedicata agli editori d’arte, la prima di una serie che la galleria vuole promuovere nelle prossime stagioni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.artelibro.it/files/2012/01/Immagine-11.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-6059" title="Immagine 1" src="http://www.artelibro.it/files/2012/01/Immagine-11-300x216.png" alt="" width="300" height="216" /></a>Arte su Carte </strong>presenta <strong>L’Arte di fare Libri 1. Franco Sciardelli</strong><br />
Inaugurazione, sabato 14 gennaio 2012, ore 18<br />
interverranno Franco Sciardelli e Sandro Parmiggiani<br />
La programmazione espositiva della galleria Arte su carte inizia questo nuovo anno con una rassegna dedicata agli editori d’arte, la prima di una serie che la galleria vuole promuovere nelle prossime stagioni.</p>
<p>In particolare si vuole così concentrare maggiormente l’attenzione alla realizzazione del libro d’artista: un piccolo e raffinato settore dell’arte a stampa che unisce l’amore per la scrittura e l’amore per l’arte.</p>
<p>Ad inaugurare la prima mostra sarà l’editore Franco Sciardelli, maestro di stampatori, editori o entrambi che oggi tentano di emularlo. (Sciardelli stampa personalmente le incisioni e le litografie delle sue edizioni).</p>
<p>Così Leonardo Sciascia scriveva:<br />
“…dalla sua piccola officina – in cui io trascorro molte delle mie ore milanesi nel gradevole, per me, sentore di inchiostri ed acidi – escono anche dei libri. Sempre più, anzi, Sciardelli è portato a fare libri: che è anche un modo, oggi, di sottrarre le stampe al mercato più osceno, di restituire la stampa alla cerchia ristretta ed autentica degli amatori, degli intenditori. Fa, insomma, le cose che gli piace fare per sé, per gli amici…”</p>
<p>In ocasione dell&#8217;inaugurazione della mostra di libri d&#8217;artista dell&#8217;editore Franco Sciardelli, la galleria Arte su Carte e il Laboratorio d&#8217;Arte Grafica di Modena offriranno un dono augurale, per un sereno anno nuovo, a tutti i presenti.</p>
<p><strong>La mostra rimarrà aperta dal 14 gennaio al 10 febbraio 2012.<br />
Visitabile nei giorni feriali: 9.30/13.30 &#8211; 15.30/19.30<br />
sabato e domenica: 10.30/12.30 &#8211; 16.30/19.00</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Le voci dei poeti. Parole performance suoni</title>
		<link>http://www.artelibro.it/2012/01/09/le-voci-dei-poeti-parole-performance-suoni/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 18:54:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>artelibro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artelibro segnala]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.artelibro.it/?p=6055</guid>
		<description><![CDATA[3vitre presenta Le voci dei poeti. Parole performance suoni, atti dei tre seminari dedicati a La Voce Regina 2007-2010, a cura di Enzo Minarelli con una introduzione di Niva Lorenzini.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.artelibro.it/files/2012/01/levocideipoeti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6056" title="levocideipoeti" src="http://www.artelibro.it/files/2012/01/levocideipoeti-209x300.jpg" alt="" width="209" height="300" /></a>3vitre</strong> presenta <strong style="font-style: italic;">Le voci dei poeti. Parole performance suoni</strong>, atti dei tre seminari dedicati a La Voce Regina 2007-2010, a cura di <strong>Enzo Minarelli </strong>con una introduzione di Niva Lorenzini.</p>
<p>con CD live Le voci dei poeti (Biblioteca Sala Borsa Sala Scuderie, 4 dicembre 2006)</p>
<p><em>Sulle labbra o sotto la penna del poeta, la poesia non vuole tanto dire il mondo quanto dirsi, non riferire un’esperienza quanto costituirla, non indicare il suo oggetto quanto chiamare all’esistenza ciò che, prima di essere da lei chiamato, non esisteva.</em><br />
da Babele Paul Zumthor (1997)</p>
<p>L’installazione interattiva de <strong>La Voce Regina</strong> ha dato origine a tre seminari di studio e approfondimento di cui presentiamo i relativi atti nell’intento di soddisfare l’interesse dimostrato dagli addetti ai lavori, dagli studenti e dai lettori comuni.<br />
Gli incontri sono stati organizzati dal Dipartimento di Italianistica dell’Università di Bologna e si sono svolti nella Biblioteca del Dipartimento stesso, nel 2007, 2008 e 2010, accompagnando la costante e crescente espansione dell’archivio.<br />
Chi si avvicina alle postazioni, e lo hanno fatto migliaia di utenti in questi anni, sa ora di poter contare su un supporto critico-didattico che gli permette di orientarsi nell’ascolto dei poemi sonori e nella visione dei poeti in lettura dei propri testi. Il nostro fruitore però, aprendo il file sonoro, intende soprattutto ascoltare il poema o vedere il poeta in performance, ecco perché gli eventi seminariali hanno cercato di mettere a fuoco le tematiche teoriche della voce applicata alla poesia sia sonora che lineare, convocando esperti e poeti a discutere insieme di questo rapporto simbiotico che sembra essere sempre più necessario, soprattutto oggi nell’epoca dell’espansione tecnologica.<br />
Il titolo del volume richiama l’attenzione verso questa forte valenza orale-vocale, ineludibile in poesia. I testi critici che il lettore troverà al suo interno, pur mantenendo la profondità filologica tipica del saggio, risentono anch’essi dell’influsso orale in quanto sono la corretta e fedele trascrizione degli interventi svolti dai convegnisti con la loro viva voce. Non a caso l’introduzione al libro è stata impostata sotto forma di intervista.<br />
Non può mancare in questa ennesima operazione editoriale dedicata a La Voce Regina, (1) un CD audio con la registrazione delle voci dei poeti. Il CD segue l’ordine cronologico dell’evento inaugurale, per concludersi con la lettura di Sanguineti, commovente, quasi presaga dell’imminente fine in quei tratti laddove la voce sembra incrinarsi.<br />
L’allegato audio, oltre la preziosissima testimonianza di Sanguineti, ha l’insolita caratteristica di presentare poemi eseguiti dal vivo, quindi la voce diretta del poeta che in quel momento esegue il suo poema, acquista un valore assoluto, incontestabile, unico.<br />
I primi 5 poemi, si riferiscono alla serata inaugurale nella sequenza presentata al numeroso pubblico di Sala Borsa, il poema di Costa ci permette di completare la sua casella d’ascolto nella postazione La Voce Regina dove, per ragioni di lunghezza, non era stato inserito. Giulia Niccolai era l’ospite d’onore della seconda tornata del 23 maggio 2008, è qui rappresentata da un suo poema sonoro dell’epoca; la presenza di Patrizia Vicinelli più volte evocata nel corso degli incontri, si quantifica con Senza titolo, lavoro rubricato in Baobab 11 del 1982 nello stile di Non sempre ricordano; inseriamo anche una sua rara esperienza di poesia fonetica che come lei stessa dice, proviene da I fondamenti dell’essere scritti tra il 1985 e 87 mentre la registrazione a Radio Città del Capo di Bologna è del 1988.<br />
La toccante lettura di Sanguineti di due traduzioni da Neruda, commissionategli dal Comune di Siena nel 2004 per commemorare il grande poeta cileno chiude il CD.<br />
Con la sua voce idealmente, formuliamo un sentito omaggio ad uno dei grandi protagonisti della poesia del Novecento.</p>
<p><a href="http://www.3vitre.it/levocideipoeti.htm" target="_blank">www.3vitre.it/levocideipoeti.htm</a></p>
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		<title>Carlo Vigni. Ganga Fuji home</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 15:04:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>artelibro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artelibro segnala]]></category>

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		<description><![CDATA[Il volume Ganga Fuji home edito da Gli Ori propone una serie di fotografie di Carlo Vigni scattate in India...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.artelibro.it/files/2011/12/Immagine-14.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-6029" title="Immagine 1" src="http://www.artelibro.it/files/2011/12/Immagine-14-300x148.png" alt="" width="300" height="148" /></a>Il volume <em><strong>Ganga Fuji home </strong></em>edito da <strong>Gli Ori </strong>propone una serie di fotografie di <strong>Carlo Vigni </strong>scattate in India; nell’autopresentazione Vigni dice che «oltre la pigrizia, naturalmente, il perimetro delle mie riflessioni è costretto fra la consapevolezza di poter contare molto poco sulla mia memoria e quella per cui far fotografie, che è un modo per attestare un’esperienza, è anche un modo per rifiutarla, riducendola a una ricerca del fotogenico, trasformandola in un’immagine, in un souvenir. Viaggiare diventa così una strategia per accumulare fotografie (Marc Augé, Disneyland e altri non luoghi, Torino 1999). Su questo sentiero mi sono sempre mosso secondo un’idea che potrei definire di diario di viaggio, più o meno sintetico e più o meno appassionato.<br />
Seguendo questo principio ho scattato le fotografie di questo libro durante un breve viaggio fra Delhi e Varanasi a cavallo fra la fine del 2010 e l’inizio del 2011, con una piccola camera digitale, che compensa una buona resa con un certo ritardo fra la pressione del pulsante di scatto e l’apertura dell’otturatore (con buona pace dell’istante decisivo). Ho compiuto questo tragitto insieme con un gruppo di persone che ogni tanto vedevo spuntare nel mirino e in qualche caso gentilmente ho dovuto pregare di uscire dal campo dell’inquadratura».</p>
<p><a href="http://www.gliori.it" target="_blank">www.gliori.it</a><br />
ufficiostampa@gliori.it</p>
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		<title>In forma di libro. I libri di Jean-François Bory</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Dec 2011 12:02:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>artelibro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artelibro segnala]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[Jean-François Bory]]></category>

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		<description><![CDATA[È ai libri di Jean François Bory che è dedicata la tredicesima mostra della rassegna In forma di libro fino al 28 gennaio 2012. Organizzata annualmente dalla Biblioteca civica d'arte Luigi Poletti di Modena, quest'anno realizzata in collaborazione con la Fondazione Berardelli di Brescia e con il patrocinio del Centre Culturel Français di Milano. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.artelibro.it/files/2011/11/45.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5912" title="45" src="http://www.artelibro.it/files/2011/11/45-300x208.jpg" alt="" width="300" height="208" /></a>La <strong>Biblioteca civica d&#8217;arte Luigi Poletti di Modena</strong> presenta la mostra<strong> In forma di libro. I libri di Jean-François Bory </strong>(fino al 28 gennaio 2012)</p>
<p>È ai libri di <strong>Jean François Bory </strong>che è dedicata la tredicesima mostra della rassegna <strong>In forma di libro</strong> che ha inaugurato <strong>sabato 26 novembre alle 17</strong>, organizzata annualmente dalla Biblioteca civica d&#8217;arte Luigi Poletti di Modena e quest&#8217;anno realizzata in collaborazione con la Fondazione Berardelli di Brescia e con il patrocinio del Centre Culturel Français di Milano. Nell&#8217;esposizione e nel catalogo verrà data testimonianza dell&#8217;esperienza di Bory come autore di libri d&#8217;artista ma anche come fondatore delle riviste “Approches” (1966-1969) e “L&#8217;Humidité” (1970-1978) e delle case editrici Approches (1966-1968) e Agentzia (1968 -1972).<br />
La mostra sarà ospitata presso il Centre des Livres d&#8217;artistes di Saint-Yrieix-la-Perche in Francia dal 15 febbraio al 15 giugno 2012.</p>
<p><strong>Jean-François Bory </strong>nasce a Parigi nel 1938 dove tuttora vive e lavora. E&#8217; considerato uno degli esponenti di maggior rilievo della poesia visiva francese. La sua ricerca parte da un ambito puramente scritturale per poi aprirsi alla sperimentazione verbo visuale, realizzando le sue prime esposizioni in questo ambito a Parigi nel 1965. Negli stessi anni inizia a interessarsi alla poesia sonora, partecipando a numerosi festival, tra i quali Text und aktionsabend II presso la Kunsthalle di Berna nel 1968. Parallelamente concretizza il suo impegno in ambito editoriale, pubblicando nello stesso anno un&#8217;antologia di poesia visuale negli Stati Uniti: Once again. Collabora con diverse testate d&#8217;avanguardia e traduce per la rivista “Change” due canti da Galaxies di Haroldo de Campos. Nel corso degli anni porta avanti un&#8217;intensa attività critica e letteraria: è autore di un libro su Raoul Hausmann, di due volumi su Nadar e di un&#8217;opera riguardante i disegni di Victor Hugo. Complessivamente, dal 1965 ad oggi, pubblica circa un centinaio di volumi &#8211; tra romanzi, saggi, racconti per l&#8217;infanzia e testi poetici &#8211; e numerosi libri d&#8217;artista. E&#8217; inoltre fondatore delle case editrici Approches (1968) e Agentzia (1968-1972), entrambe con sede a Parigi, e delle riviste &#8220;Approches&#8221; (1966-1969), &#8220;Agentzia&#8221; (1968-1969) e &#8220;L&#8217;Humidité&#8221; (1970-1978).<br />
Partecipa alle due edizioni del Festival Parole sui muri di Fiumalbo in provincia di Modena (1967 e 1968), meeting artistico internazionale organizzato dal sindaco Mario Molinari e dagli artisti Corrado Costa, Claudio Parmiggiani e Adriano Spatola e dedica alla manifestazione il numero 11/12 di &#8220;Agentzia&#8221; (novembre-dicembre 1969).<br />
Nel corso degli anni Jean-François Bory grazie alla sua intensa attività espositiva, performativa ed editoriale stringe rapporti di collaborazione con numerosi esponenti della ricerca tra parola e immagine europei ma anche giapponesi e sudamericani. Nel 1974 entra a far parte del Gruppo internazionale di poesia visiva, anche detto Gruppo dei nove, con gli italiani Eugenio Miccini, Lucia Marcucci, Luciano Ori, Michele Perfetti, Sarenco, l&#8217;olandese Herman Damen e i belgi Alain Arias-Misson e Paul De Vree.<br />
Come artista visivo lavora spesso sull&#8217;oggetto libro e sulla sua rappresentazione, sviluppando così un discorso a 360 gradi su questo mezzo di comunicazione ed espressione. Le sue opere sono presenti nei maggiori musei del mondo.</p>
<p><strong>Mostra e catalogo a cura di</strong><br />
Carla Barbieri, Melania Gazzotti, Francesca Morandi, Nicole Zanoletti</p>
<p><strong>Biblioteca civica d&#8217;arte Luigi Poletti</strong><br />
c/o Palazzo Musei<br />
V.le Vittorio Veneto, 5<br />
41124 Modena<br />
Tel. 059/2033372<br />
Fax 059/2033380<br />
biblioteca.poletti@comune.modena.it<br />
www.comune.modena.it/biblioteche/poletti</p>
<p><strong>orari mostra</strong><br />
lun 14.30-19.00; mar-ven 8.30-13.00/14.30-19.00; sab 8.30-13.00</p>
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		<title>Scritture</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 07:41:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>artelibro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artelibro segnala]]></category>

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		<description><![CDATA[La galleria Bonomo di Bari inaugura Scritture, una mostra che propone la scrittura nell’arte sia come segno evocativo dell’immagine sia come significato autonomo della parola.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.artelibro.it/files/2011/12/Joseph_Kosuth_OneAndThreeChairs.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6009" title="Joseph_Kosuth_OneAndThreeChairs" src="http://www.artelibro.it/files/2011/12/Joseph_Kosuth_OneAndThreeChairs-300x230.jpg" alt="" width="300" height="230" /></a>Venerdì <strong>16 dicembre</strong>, ore 18, la <strong>galleria Bonomo</strong> di Bari inaugura <strong><em>Scritture</em></strong>, una mostra che propone la scrittura nell’arte sia come segno evocativo dell’immagine sia come significato autonomo della parola. Le opere esposte sono state selezionate nel corso del tempo attraverso una ricerca che la galleria ha condotto sulla parola con interesse artistico più che letterario.</p>
<p>Come riferisce la Bibbia, “tutto fu creato con la parola” intesa come l’atto creativo unico e potente tanto da originare la creazione di un intero universo.<br />
Negli anni Settanta con l’arte concettuale la scrittura in forma minimalista assume il ruolo di protagonista  nell’arte.<br />
Questa mostra vuole citare attraverso opere storiche il lavoro di alcuni protagonisti  di quel periodo tra cui “L’Enciclopedia Britannica” di Joseph Kosuth,  gli arazzi di Alighiero Boetti, i titoli letterari di Giulio Paolini, le tracce di Cy Twombly e di Hanne Darboven, le calligrafie di Shrin Neshat, i primi lavori di Nicola De Maria, i messaggi di artisti tibetani ed altre opere ancora fino ai contemporanei tra cui alcuni artisti emergenti.</p>
<p>Ricerche bibliografiche a cura di Lino Sinibaldi</p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0" width="493">
<tbody>
<tr>
<td width="168" valign="top">Alighiero Boetti</p>
<p>Giuseppe Caccavale</p>
<p>Biagio Caldarelli</p>
<p>Hanne Darboven</p>
<p>Tullio De Gennaro</p>
<p>Franco Dellerba</p>
<p>Nicola De Maria</p>
<p>Jiri Georg Dokoupil</p>
<p>Antonis Donef</p>
<p>Christopher Dorland</p>
<p>Dru-Gu Choegyal</td>
<td width="162" valign="top">Hamish Fulton</p>
<p>Keith Haring</p>
<p>Sol Lewitt</p>
<p>Paolo Lunanova</p>
<p>Dru-Gu Choegyal</p>
<p>Hamish Fulton</p>
<p>Keith Haring</p>
<p>Sol Lewitt</p>
<p>Paolo Lunanova</p>
<p>Joseph Kosuth</p>
<p>Piero Manzoni</td>
<td width="162" valign="top">Kazuko Miyamoto</p>
<p>Matteo Montani</p>
<p>Shirin Neshat</p>
<p>Pippo Patruno</p>
<p>Giulio Paolini</p>
<p>Es Rouya</p>
<p>Jonathan Selinger</p>
<p>Pat Steir</p>
<p>Cy Twombly</p>
<p>Valentina Vetturi</p>
<p>Andy Warhol</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Galleria Bonomo &#8211; Ass. Culturale &#8211; Via Nicolò Dell&#8217;Arca, 19 &#8211; 70121 Bari<br />
Tel. +390805210145; fax +390805217508<br />
galleria.bonomo@libero.it &#8211; <a href="http://www.galleriabonomobari.it/">www.galleriabonomobari.it</a><br />
Orari di apertura: Lunedì – Venerdì: 10,00-13,00 e 17,30 -19,30. Sabato solo per appuntamento.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Lascia un segno</title>
		<link>http://www.artelibro.it/2011/12/13/lascia-un-segno/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 20:59:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>artelibro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artelibro segnala]]></category>

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		<description><![CDATA[Fino al 13 gennaio 2012, all'Accademia di Belle Arti di Bologna, si inaugura la mostra Lascia un segno. Donazioni di artisti contemporanei all'Accademia di Belle Arti di Bologna.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.artelibro.it/files/2011/12/scimmie-che-leggono-29x41-cm.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6003" title="scimmie che leggono 29x41 cm" src="http://www.artelibro.it/files/2011/12/scimmie-che-leggono-29x41-cm-223x300.jpg" alt="" width="223" height="300" /></a>Martedì  13 dicembre </strong>alle 17.30, all&#8217;<strong>Accademia di Belle Arti di Bologna</strong>, si inaugura  la  mostra  <strong><em>Lascia  un  segno. Donazioni di artisti contemporanei all&#8217;Accademia  di  Belle  Arti  di  Bologna</em></strong>.  La mostra, a cura di <strong>Eleonora Frattarolo</strong>,  è  promossa  dal Ministero dell’ Istruzione e della Ricerca  - Alta  Formazione  Artistica  e  Musicale  e dall&#8217;Accademia di Belle Arti di Bologna  con  il  patrocinio  del  Comune di Bologna, resterà allestita nel Salone  degli  incamminati  della  Pinacoteca  Nazionale <strong>fino al 13 gennaio 2012</strong>.</p>
<p>Si  tratta  di  una  mostra singolare e rara, perchè frutto delle donazioni fatte  da  artisti  che  sono  stati  allievi, o che insegnano, o che hanno insegnato, in questa Istituzione, e che le hanno voluto rendere omaggio  a ridosso di una importante ricorrenza, il Trecentenario della sua<br />
fondazione.</p>
<p>L’Accademia   di  Belle  Arti  di  Bologna  nasce  per  diretta  filiazione dall’Accademia  “Clementina”,  che  iniziò  la  sua attività nel 1710 dando estrema   importanza   all’insegnamento  del  disegno,  ritenuto  requisito indispensabile  per  l’esercizio delle varie arti. Grazie alla vocazione al disegno  di  questa  prima  antica e originaria istituzione, l’Accademia di Belle  Arti  è  riuscita  a  costituire,  attraverso  una  lunga  opera  di archiviazione,  schedatura  e  restauro,  un  Gabinetto dei Disegni e delle Stampe,  dove  si conserva un cospicuo nucleo di opere su carta eseguite da artisti  che  in  essa  insegnarono o che vi furono studenti: da Ferdinando Bibbiena a Gaetano Gandolfi, da Mauro Tesi a Felice Giani ad Antonio Basoli a Giorgio Morandi. Il Gabinetto dei Disegni, tuttavia, appare oggi pronto a esercitare  una  funzione  non  solo  conservativa  e  museale  bensì anche indicativa  e rappresentativa del valore di nuove figure di artisti. Da qui l’apertura  di  una  nutrita sezione dedicata al disegno contemporaneo, che testimonia  il  presente  dell’Accademia e il suo coinvolgimento nei modi e nei  desideri  dell’arte  di  oggi;  da  qui  l’intendimento  di radunare e valorizzare  opere  di artisti che la frequentano o che l’hanno frequentata in   qualità   di  docenti  o  come  allievi  capaci  di  intraprendere  un rimarchevole percorso creativo.</p>
<p>La  raccolta  di  disegni  contemporanei  intende crescere di anno in anno: preziosa,  perché  in  fieri, cioè capace di autorigenerarsi, ma ancora più preziosa  perché  frutto  della  generosità  di artisti che hanno deciso di donare  all’Accademia proprie opere e di suggellare così un riconoscimento, un legame, un rapporto, una sintonia o semplicemente un dialogo.<br />
Esponendo  questi  disegni,  l’Accademia  mostra  una  parte  di se stessa, verifica il valore e la qualità di una sua realtà, esprime gratitudine agli artisti il cui lavoro è complice-com’è inevitabile nell’arte-di altri gesti creativi, antichi o recenti, in una dialettica di sguardi che genera nuove,<br />
sorprendenti, declinazioni linguistiche.  Dopo  un  percorso  lungo  quanto  la  civiltà  dell’uomo il<br />
linguaggio del disegno, efficacissima forma  di  conoscenza,  con  sempre  rinnovato  vigore  si connota sia come espressione  creativa  autonoma  sia come pratica funzionale a differenti e molteplici territori creativi.<br />
E che sia “puro” o “pittorico”, che sia opera compiuta e autonoma o schizzo preparatorio,  che  sia  appunto  e  riflessione intima, o mezzo utilizzato nell’ambito  della  videoart, con sempre rinnovato vigore il disegno appare pratica fondante per differenti e molteplici territori dell’arte.<br />
In  mostra una sezione video, curata da Piero Deggiovanni, presenta artisti che  usano  il  disegno  digitale. Il catalogo contiene un testo critico di Eleonora  Frattarolo,  un  testo  sulla  sezione  video  &#8211; disegno di Piero Deggiovanni,  testi  critici di vari studiosi, in alcuni casi dichiarazioni di poetica degli stessi artisti.</p>
<p>Opere<br />
Quinto  Ghermandi,  Pirro  Cuniberti, Leonardo Cremonini, Concetto Pozzati, Bruno  Raspanti,  Maurizio Bottarelli, Graziano Pompili, Giovanni Scardovi, Claudio  Rosi,  Domenico Difilippo, Mario Brattella, Clemente Fava,  Pietro Lenzini, Giuseppe Cavallini, Doriana Chiarini, Mauro Mazzali,Davide Benati, Gianni  Mantovani, Barbara Ceciliato, Bruno Benuzzi, Lidia Bagnoli, Rinaldo Novali,  Pinuccia  Bernardoni,  Luciano  Leonotti, Emilio Mattioli, Antonio Violetta,  Omar  Galliani,  Carlo  Mauro  Daniela  Comani,  Massimo Pulini, Barbara  Giorgis,  Patrizia  Agatensi, Luca Caccioni, Octavia Monaco, Vanna Vinci,  Ilaria  Ciardi, Massimiliano Fabbri, Dacia Manto, Daniela Gullotta, Luca  Lanzi,  Nicola  Samorì, Sissi, Domenico Grenci, Pietro Pastore, Carlo<br />
Sabbiucciu, Laura Baldassari, Erika D’Elia.</p>
<p>disegni digitali<br />
Blu,  Erikailcane,  Fantasmagramma,  Elisa  Laraia, Luciano Maggiore, Dacia Manto, Massimo Vicentini, Diego Zuelli.</p>
<p>testi<br />
Davide   Benati, Annamaria   Bernucci, Giulia  Bonora, Paola  Bristot, Gesualdo Bufalino,  Beatrice  Buscaroli,  Graziano Campanini, Claudia Collina, Pirro Cuniberti,  Fabrizio  D’Amico,  Roberto  Daolio, Piero Deggiovanni, Valerio Dehò,  Lucas De Laurentis, Silvia Evangelisti, Massimiliano Fabbri, Sabrina Foschini,  Eleonora  Frattarolo,  Ranieri  Frattarolo,  Omar Galliani, Paolo Giansiracusa,  Barbara  Giorgis,Alessandro  Giovanardi,  Flaminio Gualdoni, Carmen  Lorenzetti,  Ines  Millesimi,  Federico  Murgia,  Alfonso Panzetta, Giovanni Scardovi,Vittorio Sgarbi, Sandro Sproccati, Giorgio Verzotti, Vanna Vinci</p>
<p>Progetto grafico: Luciano Leonotti / Trasguardo<br />
Progetto dell’allestimento e direzione lavori: Mario Brattella</p>
<p>ingresso gratuito<br />
da mertedì a venerdì  dalle 15 alle 18<br />
sabato dalle 11 alle 16<br />
chiuso domenica, lunedì, il 24 dicembre e il 6 gennaio.</p>
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