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	<description>Festival del Libro d&#039;Arte</description>
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		<title>ALBUM. Zhanna Kadyrova</title>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2013 15:57:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>artelibro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artelibro segnala]]></category>

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		<description><![CDATA[Venerdì 31 maggio alle ore 15.00, in occasione della 55ma Biennale di Venezia, la Fondazione Vladimir Smirnov e Kostantine Sorokin presenta presso il Padiglione Ucraino il catalogo antologico ALBUM 2013 di Zhanna Kadyrova...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.artelibro.it/files/2013/05/15-light.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8008" title="15 - light" src="http://www.artelibro.it/files/2013/05/15-light.jpg" alt="" width="282" height="342" /></a>Venerdì 31 maggio</strong> alle ore 15.00, in occasione della <strong>55ma Biennale di Venezia</strong>, la <strong>Fondazione Vladimir Smirnov e Kostantine Sorokin </strong>presenta presso il <strong>Padiglione Ucraino </strong>(Palazzo Loredan, Campo San Stefano) il catalogo antologico <strong>ALBUM 2013 di Zhanna Kadyrova </strong>(Brovary, 1981), artista che nonostante la sua giovane età vanta oltre dieci anni di carriera artistica essendosi aggiudicata quasi ogni premio possibile nel suo paese di origine ed avendo esposto, tra le altre nazioni, in Polonia, Germania, Francia, Stati Uniti e Italia (dove collabora con la Galleria Continua di San Giminiano, Pechino, Le Moulin).</p>
<p>Con ironia, ma anche con un approccio estetico-filosofico e sociologico, Zhanna Kadyrova crea nuovi paradigmi visuali a partire dagli elementi architettonici e urbani diffusi nel suo paese di origine: sezioni di manto stradale che diventano tele o piastrelle di ceramica di produzione locale, che l&#8217;artista utilizza per creare oggetti dall&#8217;aspetto fragile e transitorio e sculture monumentali (più della metà dei suoi interventi sono infatti di arte pubblica) con la superficie frantumata e incerta dove la piastrella perde ogni sua valenza modernista di immacolata regolarità.</p>
<p>Da un lato l&#8217;eredità formale della tradizione sovietica del mosaico, dall&#8217;altro una visione &#8220;pop&#8221; ma filtrata da una vena nostalgica ambigua, legata a doppio filo a quel cambiamento epocale che rivoluzionò tutto il territorio sovietico a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta.</p>
<p>L’obiettivo della Fondazione Vladimir Smirnov e Konstantine Sorokin è quello di sostenere i giovani artisti, sviluppando progetti e diffondendo informazioni sulle nuove generazioni, sia in Russia che all’estero. In quest&#8217;ottica la Fondazione è orgogliosa di presentare il catalogo di un’artista straordinaria di cui ha seguito da vicino il lavoro artistico negli ultimi anni.</p>
<p><a href="http://www.artelibro.it/files/2013/05/7-light.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-8009" title="7-light" src="http://www.artelibro.it/files/2013/05/7-light-300x183.jpg" alt="" width="300" height="183" /></a>Zhanna Kadyrova è nata nella città ucraina di Brovary e si è laureata al Dipartimento di scultura della Scuola d’Arte Taras Shevchenko di Kiev. A partire dal 2002, ha preso parte a numerosi progetti espositivi, tra cui quindici mostre personali e oltre un centinaio di mostre collettive. Kadyrova collabora con la Galleria Continua (San Gimignano / Pechino / Le Moulin). Ha vinto numerosi premi di arte contemporanea, come il Premio Kazimir Malevich Artist (2012), il Premio d’arte pubblica Sergei Kuryokhin 2012), il Gran Premio “Kyiv Sculpture Project” International Festival of Contemporary Sculpture (2012) e il Premio speciale del PinchukArtCentre (2011). Zhanna Kadyrova è membro del gruppo R.E.P. (Revolutionary Experimental Space). Vive e lavora a Kiev.</p>
<p>Zhanna Kadyrova si distingue da altri artisti che lavorano nel campo della scultura urbana e della produzione di oggetti. Fin dall’inizio, ha percepito distintamente e definito chiaramente la sua gamma di materiali d&#8217;uso e di tematiche artistiche. Ad esempio le piastrelle a buon mercato e il cemento comunemente utilizzati nell’urbanismo post-sovietico &#8211; materiali spesso scelti in edilizia come rimedio per difetti di costruzione, errori di calcolo o carenze tecnologiche. Ad oggi, le piastrelle sono ancora ampiamente usate per rivestire le facciate degli edifici in Ucraina. Incorporando tutta l’energia della cultura popolare “bassa”, luminosa e scintillante, la piastrella è il materiale dei mosaici di Zhanna, sculture e oggetti frantumati e incerti, che sembrano a volte così fragili e transitori. Quando è filtrato dalla Kadyrova, anche il kitsch perde la sua abituale auto-sufficienza, si carica invece di sentimenti complessi, di nostalgia, anelando alla sincerità perduta e al sentimento di fragilità della fama e delle prosperità mondane.</p>
<p>Nonostante sia ancora un’artista relativamente giovane, Zhanna Kadyrova è già una delle più influenti personalità nel campo dell&#8217;arte contemporanea in Russia e Ucraina. A Mosca ha partecipato a molte mostre di primo piano nell’arte contemporanea, tra cui Formalism al Moscow Museum of Modern Art (2007), The Conquered City presso la Galleria Regina (2009), WC (2010), Test Alarm (2011), On/Off (2011) e Angry Birds (2012). Le ultime quattro mostre sono state organizzate dalla Fondazione Vladimir Smirnov e Konstantine Sorokin.</p>
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		<title>Il design del libro: ottant&#8217;anni di ricerca tipografica</title>
		<link>http://www.artelibro.it/blog/2013/05/21/il-design-del-libro-ottantanni-di-ricerca-tipografica/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 15:35:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>artelibro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artelibro segnala]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Tallone]]></category>

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		<description><![CDATA[A oltre cinquant'anni dal rientro in Italia della Casa editrice Tallone, fondata da Alberto Tallone a Parigi nel 1938, la mostra (dal 30 maggio a Pistoia) documenterà i contributi stilistici dell'editore e stampatore Tallone al design del libro, attraverso i tipici formati, i frontespizi, le impaginazioni, i caratteri da stampa e le carte...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div title="Page 1">
<p><a href="http://www.artelibro.it/files/2013/05/talloneroma.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8003" title="talloneroma" src="http://www.artelibro.it/files/2013/05/talloneroma.jpg" alt="" width="360" height="241" /></a>Inaugura il 30 maggio alle ore 17 la mostra dedicata ad Alberto Tallone presso la Biblioteca Forteguerriana di Pistoia.<br />
A oltre cinquant&#8217;anni dal rientro in Italia della Casa editrice Tallone, fondata da Alberto Tallone a Parigi nel 1938, e dall&#8217;inaugurazione della sede attuale ad Alpignano (presso Torino), avvenuta il 15 ottobre 1960 alla presenza di Luigi Einaudi e Donna Ida, la mostra documenterà i contributi stilistici dell&#8217;editore e stampatore Tallone al design del libro, attraverso i tipici formati, i frontespizi, le impaginazioni, i caratteri da stampa e le carte: un insieme progettuale che è assurto a logo distintivo, inconfondibile delle Edizioni Tallone e che verrà esplorato assieme alla storia del fondatore Alberto, nel suo percorso iniziato a Milano, poi a Parigi e di nuovo in Italia e continuato dai familiari fino ai giorni nostri.</p>
<p>La coincidenza con il bicentenario dalla morte di Giambattista Bodoni (1813-2013), è altresì l&#8217;occasione per celebrare lo spirito e gli intenti del grande Saluzzese, che hanno trovato continuità nell&#8217;opera di Alberto Tallone, il quale, traendo dalla lezione del sommo tipografo, si colloca tra i grandi protagonisti del libro del Novecento, in virtù del proprio concetto di &#8220;tipografia pura&#8221; applicato all&#8217;editoria, ove l&#8217;artista grafico sottrae e libera spazio nella pagina facendo emergere con i soli mezzi tipografici (i caratteri) lo spirito segreto dei testi.</p>
<p>La mostra, che verrà inaugurata presso la Biblioteca Forteguerriana il 30.05 alle ore 17.00 e sarà aperta fino al 30.07,vedrà la partecipazione di Angelo Tonelli, che presenterà l&#8217;ultima pubblicazione della casa editrice, Lamine d&#8217;oro orfiche.</p>
<p>BIBLIOTECA FORTEGUERRIANA<br />
Piazza della Sapienza, 5<br />
Pistoia<br />
(Aperta dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 13.30. Il martedì ed il giovedì si osservano anche gli orari 15.00-17.30)</p>
</div>
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		<title>Il futuro dell&#8217;università e della sua editoria</title>
		<link>http://www.artelibro.it/blog/2013/05/21/il-futuro-delluniversita-e-della-sua-editoria/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 07:54:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>artelibro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artelibro segnala]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 6 giugno alle ore 10 a Palazzo Pepoli di Bologna di terrà un seminario in cui docenti e editori di scienze umane discuteranno dei contenuti e delle pratiche necessarie a forme di trasmissione del sapere più efficaci...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div title="Page 1">
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<p><strong><a href="http://www.artelibro.it/files/2013/05/Schermata-2013-05-21-alle-09.38.32.png"><img class="alignleft size-full wp-image-8000" title="Schermata 2013-05-21 alle 09.38.32" src="http://www.artelibro.it/files/2013/05/Schermata-2013-05-21-alle-09.38.32.png" alt="" width="248" height="347" /></a>Il futuro dell&#8217;università e della sua editoria<br />
La crisi economico-politica dei contenuti del sapere e delle sue forme di trasmissione </strong></p>
<p>Bologna 6 giugno 2013 Palazzo Pepoli<br />
Museo della storia di Bologna via Castiglione 8<br />
ore 10:00-13:00/14:00-17:00</p>
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<p>Il seminario invita docenti e editori di scienze umane a discutere dei contenuti e delle pratiche necessarie a forme di trasmissione del sapere più efficaci, funzionali al ricambio delle classi dirigenti e al loro ruolo.</p>
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<p>Innovazione tecnologica e crisi finanziaria stanno trasformando l’università e l’editoria, i due apparati storici che hanno determinato e determinano la qualità della formazione professionale.</p>
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<p><strong>Mediascapes </strong><a href="http://www.mediascapesjournal.it" target="_blank">www.mediascapesjournal.it</a> è una rivista aperta alla collaborazione di un’area di docenti universitari di scienze della comunicazione e di altri settori appartenenti a vari atenei italiani. Riteniamo che osservando le trasformazioni antropologiche e culturali emerse nelle forme di relazione della società delle reti si possano comprendere meglio i rispettivi e insieme comuni punti critici degli apparati di ricerca e formazione delle istituzioni accademiche e delle imprese editoriali che di tali istituzioni sono uno strumento essenziale. Questo è il motivo per cui si è organizzato questo seminario, contando che in esso si possa affrontare il rapporto tra innovazione tecnologica e crisi della società moderna, cercando nuovi contenuti e nuovi mezzi per ripianare il calo di reputazione dei modelli di formazione professionale e del ruolo delle classi dirigenti.</p>
<p><strong><a href="http://www.artelibro.it/files/2013/05/invito-digitale.pdf">invito digitale</a></strong></p>
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		<title>SOSPENDERE L&#8217;EMOZIONE</title>
		<link>http://www.artelibro.it/blog/2013/05/17/sospendere-lemozione/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2013 15:45:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>artelibro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artelibro segnala]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 18 maggio alle ore 18 nel Palazzo Storico Creberg a Bergamo, si terrà la presentazione del libro d'artista Sospendere l'emozione di Alessandro Verdi...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.artelibro.it/files/2013/05/verdi1.jpg"><img class="size-full wp-image-7992 alignleft" title="verdi1" src="http://www.artelibro.it/files/2013/05/verdi1.jpg" alt="" width="360" height="128" /></a>Sabato 18 maggio alle ore 18 nella Sala Porta Nuova (I° Piano) del Palazzo Storico Creberg a Bergamo, si terrà la presentazione del <strong>libro d&#8217;artista <em>Sospendere l&#8217;emozione</em></strong> di <strong>Alessandro Verdi</strong> e la <strong>visita alla mostra</strong> dedicata alla <strong>nuova serie di opere su carta</strong> dell&#8217;autore.<br />
<span style="font-weight: bold;">Mostra organizzata da:<br />
</span>Fondazione Credito Bergamasco (Bergamo) in collaborazione con Libri Aparte<br />
<span style="font-weight: bold;">A cura di:<br />
</span>Angelo Piazzoli e Libri Aparte<br />
<span style="font-weight: bold;">Sede:<br />
</span>Palazzo del Credito Bergamasco – Largo Porta Nuova, 2 Bergamo<br />
<span style="font-weight: bold;">Orari di apertura della mostra:<br />
</span>Sabato 11, 18 e 25 maggio dalle 14.30 alle 20.30<br />
Domenica 12, 19 e 26 maggio dalle 10.30 alle 19.30<br />
<span style="font-weight: bold;">Ingresso libero<br />
</span><span style="font-weight: bold;">Presentazione del libro:<br />
</span>Sospendere l’emozione di Alessandro Verdi &#8211; edizioni Libri Aparte d’artista 2013<br />
Sala Porta Nuova – I° Piano – Palazzo Storico Creberg<br />
Sabato 18 maggio ore 18</p>
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		<title>A Firenze si presentano i dieci anni di Artelibro</title>
		<link>http://www.artelibro.it/blog/2013/05/17/7984/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2013 12:28:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>artelibro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 24 maggio 2013, alle ore 17.30, presso la Nardini Bookstore (via delle Vecchie Carceri, Firenze) Artelibro Festival del Libro d’Arte presenta la sua decima edizione MUSICA PER GLI OCCHI. Collezionismo all’Opera e la mostra di Lorenzo Perrone IL MIO CANTO LIBERO.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.artelibro.it/files/2013/05/ANNA-P.-In-memoria-di-Anna-Politkovskaja-.png"><img class="alignleft size-full wp-image-7985" title="ANNA P. (In memoria di Anna Politkovskaja" src="http://www.artelibro.it/files/2013/05/ANNA-P.-In-memoria-di-Anna-Politkovskaja-.png" alt="" width="344" height="280" /></a>Il <strong>24 maggio 2013</strong>, alle ore 17.30, presso la <strong>Nardini Bookstore </strong>(via delle Vecchie Carceri, Firenze) <strong>Artelibro Festival del Libro d’Arte </strong>presenta la sua decima edizione <strong><em>MUSICA PER GLI OCCHI. Collezionismo all’Opera</em></strong> e la mostra di <strong>Lorenzo Perrone</strong> <strong><em>IL MIO CANTO LIBERO</em></strong>.</p>
<p>In occasione de <strong><em>Il Maggio dei Libri</em></strong>, <strong>venerdì 24 maggio </strong>presso <strong>Nardini Bookstore</strong> di Firenze si terrà la presentazione della decima edizione di <strong>Artelibro Festival del Libro d’Arte </strong>dal titolo <strong><em>MUSICA PER GLI OCCHI. Collezionismo all’Opera</em></strong><strong> </strong>(19 &#8211; 22 settembre 2013, Palazzo Re Enzo e del Podestà &#8211; Bologna).</p>
<p>Una manifestazione che, anno dopo anno, ha conquistato una straordinaria partecipazione di pubblico (50.000 nel 2012) e di espositori italiani e internazionali provenienti da ogni parte del mondo: librai antiquari, importanti marchi editoriali e realtà indipendenti legate al mondo dell’autoproduzione, i più autorevoli editori di fac-similari e di libri d’artista, di volumi a tiratura limitata e stampe d’arte, enti istituzionali, associazioni e magazine specializzati.<strong> </strong></p>
<p><strong>Il libro è l’assoluto protagonista </strong>di questa<strong> </strong><em>kermesse</em><strong> </strong>culturale che trasforma ogni anno Bologna nella capitale internazionale del libro antico e di pregio. <strong>Celebri bibliofili, collezionisti e storici dell’arte</strong> danno vita a lezioni e cicli di conferenze gremite di pubblico, i <strong>professionisti del settore</strong> sono coinvolti in workshop e incontri specializzati mentre gli <strong>artisti</strong> offrono il loro originale contributo “su carta”, per lo più inedito.</p>
<p><strong>Nardini Bookstore</strong> ideata da Nardini Editore, marchio storico dell’editoria dedicata alla Conservazione dei Beni culturali e al restauro, è una libreria specializzata sui <strong>diversi ambiti dell’editoria</strong> di pregio e di quella legata al territorio e alla conservazione del Patrimonio culturale materiale e immateriale.</p>
<p><a href="http://www.artelibro.it/files/2013/05/LA-MIA-BIRMANIA-per-Aung-San-Suu-Kyi.jpeg"><img class="alignright size-full wp-image-7986" title="LA MIA BIRMANIA (per Aung San Suu Kyi)" src="http://www.artelibro.it/files/2013/05/LA-MIA-BIRMANIA-per-Aung-San-Suu-Kyi.jpeg" alt="" width="320" height="220" /></a>Nei suoi spazi, in occasione della presentazione di <strong>venerdì 24 maggio</strong>, si inaugura la mostra <strong><em>Il mio canto libero</em></strong> dell’artista <strong>Lorenzo Perrone</strong>, che da diversi anni partecipa alla manifestazione bolognese con i suoi Libri Bianchi, realizzati a partire da volumi reali sui quali infierisce con acqua e colla, gesso e vernice bianca, spogliandoli del loro contenuto e ottenendo così una scultura materica. Il progetto espositivo <strong><em>Il mio canto libero</em></strong> (fino al 14 giugno) trae ispirazione dalla sede della Libreria Nardini, sita nel complesso dell’ex carcere fiorentino delle Murate, tristemente noto in quanto centro di raccolta e tortura di partigiani, prigionieri politici e dissidenti durante la Seconda Guerra Mondiale. Il tema trattato dalle opere qui presentate è proprio quello della libertà di stampa e della censura: libertà e democrazia sono al centro delle opere dedicate alla giornalista russa Anna Politkovskaja, assassinata per la sua battaglia di verità sulla Cecenia, o all’attivista birmana Aung San Suu Kyi. I libri bianchi di Perrone, con il loro candido silenzio di parole, urlano per dare voce ad un “canto libero”, titolo di uno dei suoi Libri Bianchi.</p>
<p><strong>Ufficio stampa:<br />
</strong><strong><a href="mailto:irene.guzman@artelibro.it">irene.guzman@artelibro.it</a> &#8211; <a href="http://www.artelibro.it">www.artelibro.it</a> &#8211; tel. 349 1250956</strong></p>
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		</item>
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		<title>Le génie de la bibliographie</title>
		<link>http://www.artelibro.it/blog/2013/05/15/le-genie-de-la-bibliographie/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 18:36:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>artelibro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artelibro segnala]]></category>

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		<description><![CDATA[La mostra Le génie de la bibliographie chez Gianfranco Contini er Giuseppe Billanovich, all'Università di Friburgo, è dedicata alla collaborazione del filologo Contini con la casa editrice Tallone, a partire dal Canzoniere di Petrarca, da lui curato nel 1949.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div title="Page 1">
<p><em><a href="http://www.artelibro.it/files/2013/05/Schermata-2013-05-19-alle-20.45.17.png"><img class="size-full wp-image-7995 alignleft" title="Schermata 2013-05-19 alle 20.45.17" src="http://www.artelibro.it/files/2013/05/Schermata-2013-05-19-alle-20.45.17.png" alt="" width="233" height="320" /></a>Che il bello potesse convogliare il vero,<br />
fu un&#8217;idea che nacque in lui spontaneamente.</em></p>
<p>Così scrisse Gianfranco Contini nel 1989 riferendosi ad Alberto Tallone, il quale sin dal 1949 aveva coinvolto l&#8217;eminente filologo in alcuni importanti progetti editoriali basati sull&#8217;unione di tipografia pura e filologia, nell&#8217;intento di concepire ciascuna opera letteraria entro una architettura tipografica originale, creando così, dagli esordi parigini della Casa editrice ad oggi, una &#8216;bibliodiversità&#8217; unica nel panorama editoriale europeo.</p>
<p>La continua ricerca estetica e della leggibilità si avvale presso l&#8217;Editore Tallone esclusivamente di tipi classici originali &#8220;di cassa&#8221;, incisi su punzone da grandi maestri, entro le cui forme senza tempo la civiltà occidentale identifica il proprio panorama letterario.</p>
<p>La mostra Le génie de la bibliographie chez Gianfranco Contini er Giuseppe Billanovich (fino al 21 maggio 2013 ) all&#8217;Università di Friburgo, è dedicata alla collaborazione del filologo Contini con la casa editrice Tallone, a partire dal Canzoniere di Petrarca, da lui curato nel 1949.</p>
<p><a href="http://www.artelibro.it/files/2013/05/Tallone-invito.pdf">Tallone invito</a></p>
</div>
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		</item>
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		<title>FRUIT. Focus on contemporary art 2013</title>
		<link>http://www.artelibro.it/blog/2013/05/10/fruit-focus-on-contemporary-art-2013/</link>
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		<pubDate>Fri, 10 May 2013 12:22:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>artelibro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artelibro News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.artelibro.it/?p=7969</guid>
		<description><![CDATA[Aperto il bando per partecipare alla seconda edizione di FRUIT. Focus on contemporary art. Ad Artelibro, dal 19 al 22 settembre 2013]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Aperto il bando per partecipare alla seconda edizione di FRUIT. Focus on contemporary art. Ad Artelibro, dal 19 al 22 settembre 2013 &gt; <a href="http://www.fruitexhibition.com" target="_blank">www.fruitexhibition.com</a></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-7976" title="fruit artelibro 2013" src="http://www.artelibro.it/files/2013/05/fruit-artelibro-20133.jpg" alt="" width="612" height="612" /></p>
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		<title>BOOKHOUSE. La Forma del Libro</title>
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		<pubDate>Tue, 07 May 2013 14:54:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>artelibro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>

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		<description><![CDATA[All’ingresso, una Torre di Babele con 8 mila volumi e sulla facciata una cascata di letteratura che scende dalla finestra. Poco più in là una libreria esplosa e una camera da letto formata con copertine e segnalibri. Sono solo alcune delle sorprendenti e imprevedibili installazioni che caratterizzano Bookhouse. La Forma del Libro al MARCA di Catanzaro, fino al 5 ottobre.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="pageContainer1">
<div dir="ltr"><strong><a href="http://www.artelibro.it/files/2013/05/Bookhouse.-La-forma-del-libro.-Catanzaro-sfoglia-il-libro-dei-sogni_h_partb.jpg"><img class="size-medium wp-image-7961 alignleft" title="Bookhouse.-La-forma-del-libro.-Catanzaro-sfoglia-il-libro-dei-sogni_h_partb" src="http://www.artelibro.it/files/2013/05/Bookhouse.-La-forma-del-libro.-Catanzaro-sfoglia-il-libro-dei-sogni_h_partb-300x179.jpg" alt="" width="300" height="179" /></a>BOOKHOUSE. La Forma del Libro</strong></div>
<div dir="ltr"><strong>a cura di Alberto Fiz</strong></div>
<div dir="ltr"><strong>4 maggio-5 ottobre 2013</strong></div>
<div dir="ltr"><strong>Inaugurazione, sabato 4 maggio ore 18,30</strong></div>
<div dir="ltr">All’ingresso, una Torre di Babele con 8 mila volumi e sulla facciata una cascata di letteratura che scende dalla finestra. Poco più in là una libreria esplosa e una camera da letto formata con copertine e segnalibri. Sono solo alcune delle sorprendenti e imprevedibili installazioni che caratterizzano Bookhouse. La Forma del Libro, una mostra particolarmente impegnativa dove intorno ad un unico elemento, quello del libro, si sviluppano le infinite forma dell’arte. Nella fase più critica della sua esistenza, proprio quando la rivoluzione tecnologica ci pone di fronte alla nuova era Gutenberg, il libro, nell’ambito dell’arte contemporanea, non è mai stato così attuale e la mostra proposta al MARCA rappresenta il più esaustivo omaggio a questo magico strumento che da oltre 500 anni mantiene fondamentalmente inalterata la sua fisionomia.</div>
<div dir="ltr">Il libro, del resto, così come gli archivi e le biblioteche, sono al centro del dibattito artistico contemporaneo: l’edizione 2012 di Documenta ha dedicato una parte considerevole delle opere con questo soggetto e la Biennale veneziana di quest’anno  s’intitola Palazzo</div>
<div dir="ltr">Enciclopedico.</div>
<div dir="ltr">Bookhouse. La Forma del Libro è organizzata dalla Provincia di Catanzaro con il contributo della Regione Calabria e rientra nel progetto POR Calabria FESR 2007/2013.</div>
<div dir="ltr">Ideata e curata dal direttore artistico del MARCA Alberto Fiz, comprende 50 artisti tra i più significativi della scena artista nazionale e internazionale che si confrontano sulla forma taumaturgica del libro, un oggetto così perfetto che Umberto Eco l’ha paragonato alla ruota.</div>
<div dir="ltr">“Il significato del libro risiede nella sua forma pensante”, afferma Alberto Fiz. “Se fosse semplicemente un contenitore di testi o di immagini, sarebbe già stato spazzato via.</div>
<div dir="ltr">Invece, mantiene il proprio ruolo primario in quanto è un oggetto sensibile, in grado di creare un rapporto simbiotico con il lettore e, nello stesso tempo, ha la capacità di organizzare il pensiero.</div>
<div dir="ltr">Un messaggio, quello proposto dal libro, partecipativo e polisemico che fissa il provvisorio in permanente e dove l’unità fisica presuppone l’unità di senso.”</div>
<div dir="ltr">Anche Wanda Ferro, Presidente della Provincia di Catanzaro con delega alla Cultura, sottolinea il grado sperimentale e innovativo della mostra proposta al MARCA: “Bookhouse. La Forma del Libro è un progetto che affronta una problematica centrale della nostra società e lo fa attraverso la voce autorevole di un eccezionale gruppo di artisti che spazia da Claes Oldenburg a Jannis Kounellis; da Anselm Kiefer a Mimmo Paladino. Le loro opere, prive di qualsiasi retorica, dimostrano la forza rigenerativa del libro, nonché la sua vitalità. Per il MARCA si tratta di una sfida affascinante per una rassegna destinata ad avere un’eco oltre i confini nazionali”.</div>
<div dir="ltr">Di fronte ad un sistema dove prevalgono oggetti inerti, spesso desunti dalla società del consumo, il libro è di per sé un oggetto modulare, di carattere relazionale la cui semplice presenza evoca il contenuto. La grande mostra si sviluppa sui tre piani del museo dialogando anche con la collezione di arte antica.</div>
<div dir="ltr">E’ la prima volta, nell’ambito di un’istituzione pubblica italiana che il libro, inteso come spazio fisico di ricerca, così come dimensione segnica e proiezione della memoria collettiva, diventa il protagonista di una rassegna trasversale di tale complessità che spazia da Claes Oldenburg a Michelangelo Pistoletto; da Anselm Kiefer a Pier Paolo Calzolari; da William Kentridge a Enzo Cucchi; da Jannis Kounellis a Candida Höfer; da Giulio Paolini a Dennis Oppenheim; da Mimmo Paladino a Airan Kang; da Enzo Cucchi a Emilio Isgrò, da Vincenzo Agnetti a Rashid Rana, da Michael Rakowitz a Ceal Floyer. Non manca, poi, una serie di spettacolari lavori site-specific</div>
</div>
<div id="pageContainer2">
<div dir="ltr">realizzati per l’occasione come Idioma, l’installazione di 8 mila libri (i volumi sono stati forniti dalla casa editrice Rubbettino), alta quattro metri dell’artista slovacco Matej Krén dove un gioco di specchi crea una spirale infinita di volumi in un labirinto di colori e forme profondamente intimista.</div>
<div dir="ltr">Sull’esterno del museo, poi, viene collocata la cascata di libri ideata dall’artista spagnola Alicia Martín che coinvolge lo spettatore in un’esperienza fisica ed emozionale. Non manca nemmeno un libro danzante collocato in una soluzione di 800 litri d’acqua del coreano Kibong Rhee e una camera da letto interamente sviluppata intorno ai libri, alle copertine e ai segnalibri, specificatamente ideata dallo svizzero Peter Wüthrich come ipotesi ambientale non priva di un’ironica componente esistenziale e Hanging Book, l’installazione dell’americano Richard Wentworth che per l’occasione rielabora il proprio progetto realizzato nel 2009 in occasione della Biennale di Venezia. Da Documenta 13, arriva, invece, il libro in pietra di Michael Rakowitz che vuole essere una riflessione, non priva di speranza, sugli orrori della storia.</div>
<div dir="ltr">La mostra del MARCA si svincola dall’ipotesi del libro d’artista, sebbene in taluni casi non manchino logiche convergenze, per orientarsi verso un’estensione dell’opera d’arte dove il libro diventa esso stesso scultura, installazione o ambiente ed è inteso come la parte che contiene il tutto, una metonimia intorno alla quale si sviluppa il significato dell’opera d’arte.</div>
<div dir="ltr">Se nel 1970 Germano Celant, nel suo celebre saggio Book as Artwork, aveva definito il libro come medium autosignificante, in questo caso lo stesso impone la propria ragione all’opera d’arte che s’interroga sulla permanenza dei segni in una prospettiva dove il contenuto e il contenitore sono per certi versi assimilabili. Il viaggio intorno al libro coinvolge biblioteche e archivi passando dal cavallo-libreria di Mimmo Paladino che contiene i volumi dell’Ulysses di James Joyce illustrati dallo stesso Paladino, all’immagine fotografica di Candida Höfer dedicata alla Biblioteca Nazionale di Napoli dove si relazione storia e architettura. In questo ambito spicca From The Entropic Library la straordinaria scultura di Claes Oldenburg e Coosje Van Bruggen di nove metri di lunghezza proveniente dal museo di Saint-Etienne. Si tratta di un’opera del 1989 dove il grande maestro della pop art americana fa esplodere una libreria interrogandosi sul caos linguistico e culturale. Una biblioteca della memoria è quella proposta da Anselm Kiefer con un’installazione dove i libri in piombo entrano in relazione con l’enigmatico poliedro che compare nell’opera di Albrecht Dürer. Se per Michelangelo Pistoletto il libro è l’estensione nello spazio, per Pier Paolo Calzolari rappresenta un elemento sospeso in continua metamorfosi. L’immagione fisica del libro compare nelle opere di Enzo Cucchi e Giulio Paolini, mentre Jannis Kounellis si sofferma sulla dimensione primaria del segno.</div>
<div dir="ltr">Nell’universo digitale, il libro richiede una rinnovata attenzione in quanto si tratta di uno strumento materiale con un immenso potere evocativo e in mostra compare il libro-scultura; il libro scrigno della memoria; il libro come codice senza parole; il libro-ombra; il libro come pluralità di libri; il libro come spazio immateriale, il libro bianco.</div>
<div dir="ltr">La mostra sviluppa la propria prospettiva sino ai libri interattivi e il compito di  raccontare le sperimentazioni tecnologiche del Terzo Millennio è stato affidato allo ZKM di Karlsruhe, il Centro di Arte e Media più importante a livello internazionale diretto da Peter Weibel che affronta la sfida imposta da un sistema dove il libro non è più un corpo solido ma liquido in progressivo movimento.</div>
</div>
<p><a name="3"></a></p>
<div id="pageContainer3">
<div dir="ltr">Ma le suggestioni e le problematiche della mostra sono infinite e spaziano dalla scultura-dentiera di Dennis Oppenhiem alla bibliorteca di fumo di Claudio Parmiggiani; dal Cristo cancellatore, una fondamentale opera di Emilio Isgrò realizzata nel 1968 un anno prima di un’altra opera determinante, il Libro dimenticato a memoria di Vincenzo Agnetti. Si spazia, poi, dal video di Gary Hill Big Legs Don’t Cry che già nel 1985 ipotizzava un libro attraversato da un corpo fisico, alla poltrona-libro di Art &amp; Language; dalle microsculture in carta di Sabrina Mezzaqui alla raccolta di libri su Vincent Van Gogh di Stefano Arienti; dall’inquietante video di Paolo Canevari che fa bruciare a fuoco lento Mein Kampf alle accumulazioni di Gianfranco Baruchello; dal libro che attende di essere scritto di Gregorio Botta alle riscritture di Irma Blank; dal libro bruciato di Robert Rauschenberg alla onirica proiezione della Lettura proposta da Jean-François Guiton; dalle false architetture di Clegg &amp; Guttmann ai disegni cancellati di William Kentridge; dal paesaggio-libro di Ceal Floyer alle sedimentazioni archeologiche di Maddalena Ambrosio; dai quadri elettronici di Davide Coltro alla biblioteca sommersa di Per Barclay, sino al libro in tessuto di Maria Lai, l’artista novantatreenne scomparsa nei giorni scorsi.</div>
<div dir="ltr">Una straordinaria e provocatoria biblioteca d’immagini, dunque, che permette di realizzare un viaggio nell’arte contemporanea dove il libro viene completamente riscritto.</div>
<div dir="ltr">In un progetto di così ampia portata sono state molte le collaborazioni con istituzioni pubbliche e private italiane e straniere tra cui quella con il Musée d’Art Moderne di Saint-Etienne Metropole, lo</div>
<div dir="ltr">Zentrum für Kunst und Medientechnologie, l’Archvio Agnetti, l’associazione Zerynthia-Ram radioartemobile e la Dena Foundation.</div>
<div dir="ltr">La mostra è accompagnata da un libro in italiano e inglese edito da Silvana Editoriale con testi di Achille Bonito Oliva, Alberto Fiz, Lorand Hegyi, Lea Vergine e Peter Weibel.</div>
<div dir="ltr">Accanto al saggio inedito di Emilio Isgrò e all’intervista di Mimmo Paladino con Marco Vallora, il volume è arricchito dalle testimonianze degli artisti che raccontano il loro rapporto con il libro.</div>
<div dir="ltr">Gli artisti presenti in mostra: Vincenzo Agnetti, Pierre Alechinsky, Maddalena Ambrosio, Stefano Arienti, Art &amp; Language, Per Barclay, Gianfranco Baruchello, Irma Blank, Gregorio Botta, Pier Paolo Calzolari, Paolo Canevari, Clegg &amp; Guttmann, Davide Coltro, Enzo Cucchi, Ceal Floyer, Maria Friberg, Jean-François Guiton, Gary Hill, Candida Höfer, Emilio Isgrò , Airan Kang, On Kawara, William Kentridge, Anselm Kiefer, Jiří Kolář, Jannis Kounellis, Matej Krén, Anouk Kruithof, Maria Lai, Alicia Martín, Sabrina Mezzaqui, Claes Oldenburg &amp; Coosje Van Bruggen, Dennis Oppenheim, Mimmo Paladino, Giulio Paolini, Claudio Parmiggiani, Michelangelo Pistoletto, Dmitry Alexandrovich Prigov, Michael Rakowitz, Rashid Rana, Robert Rauschenberg, Kibong Rhee, Gerhild Rother, Lisa Schmitz, Richard Wentworth, Peter Wüthrich.</div>
</div>
<p><a name="4"></a></p>
<div id="pageContainer4">
<div dir="ltr"><strong>Bookhouse. La Forma del Libro</strong></div>
<div dir="ltr">Catanzaro, MARCA</div>
<div dir="ltr">a cura di Alberto Fiz</div>
<div dir="ltr">4 maggio- 5 ottobre 2013</div>
<div dir="ltr">Catalogo Silvana Editoriale</div>
<div dir="ltr">Mostre promosse dalla Provincia di Catanzaro–Assessorato alla Cultura con il contributo</div>
<div dir="ltr">della Regione Calabria POR Calabria FESR 2007/2013, comune di Borgia, comune di</div>
<div dir="ltr">Zagarise, Accademia di Belle Arti di Catanzaro, Eosud.</div>
<div dir="ltr">Inaugurazione: sabato 4 maggio 2013 ore 18,30</div>
<div dir="ltr">info@museomarca.com</div>
<div dir="ltr">www.museomarca.info</div>
<div dir="ltr"></div>
</div>
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		<title>Antiche pagine. Mostra del libro e della stampa antichi e del &#8216;900</title>
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		<pubDate>Fri, 03 May 2013 12:51:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>artelibro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artelibro segnala]]></category>

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		<description><![CDATA[Ritorna nella biblioteca e nel Chiostro della Basilica di San Francesco a Bologna, nei giorni 3, 4 e 5 maggio la diciottesima edizione della mostra di libri e stampe antichi e del '900 da collezione...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.artelibro.it/files/2013/05/Schermata-2013-05-03-alle-14.48.24.png"><img class="size-full wp-image-7956 alignleft" title="Schermata 2013-05-03 alle 14.48.24" src="http://www.artelibro.it/files/2013/05/Schermata-2013-05-03-alle-14.48.24.png" alt="" width="217" height="283" /></a>Ritorna nella biblioteca e nel <strong>Chiostro della Basilica di San Francesco</strong> a <strong>Bologna</strong>, nei giorni <strong>3, 4 e 5 maggio</strong> la diciottesima edizione della mostra di libri e stampe antichi e del &#8216;900 da collezione, organizzata dal <strong>Centro Culturale Antiche Pagine</strong> e con il patrocinio di <strong>Cna Cultura e Cratività</strong>.</p>
<p>La mostra è diventata il tradizionale collegamento fra librai,  studiosi, bibliofili e chiunque si voglia avvicinare al mondo librario.</p>
<p>Si potranno trovare esposti libri rari, antichi, da collezione, ma  anche riviste, cartoline, libri per l&#8217;infanzia &#8230; I collezionisti vi  potranno scoprire piccoli o grandi tesori di carta per allietarli o  arricchire le loro biblioteche private o approfondire i loro studi.</p>
<p>L&#8217;edizione di quest&#8217;anno, ad ingresso libero vedrà la presenza di 30 espositori provenienti da tutta Italia.</p>
<p><a href="http://www.artelibro.it/files/2013/05/flyer_antiche_pagine.pdf">flyer_antiche_pagine</a></p>
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		<title>Mimesis. Variazioni sul libro</title>
		<link>http://www.artelibro.it/blog/2013/05/02/mimesis-variazioni-sul-libro/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 May 2013 16:56:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>artelibro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artelibro segnala]]></category>

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		<description><![CDATA[La mostra Mimesis alla Biblioteca degli Uffizi (80 mila volumi specialistici), dal 9 maggio all'8 giugno 2013, presenta dipinti, sculture, foto, istallazioni, libri Matisse, Warhol, Parmiggiani, Giannoni, Breschi, Hofer, Perrone. Tante diverse ‘variazioni’ simbolo di una libertà che sta facendo naufragio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.artelibro.it/files/2013/05/Biblioteca-degli-Uffizi.jpg"><img class="size-medium wp-image-7952 alignleft" title="Biblioteca-degli-Uffizi" src="http://www.artelibro.it/files/2013/05/Biblioteca-degli-Uffizi-300x204.jpg" alt="" width="300" height="204" /></a>L’esplosiva mutazione del libro in opera d’arte</strong></p>
<p><em>La mostra </em>Mimesis<em> alla Biblioteca degli Uffizi (80 mila volumi specialistici), d</em><em>al 9 maggio all&#8217;8 giugno 2013, presenta dipinti, sculture, foto, istallazioni, li</em><em>bri Matisse, Warhol, Parmiggiani, Giannoni, Breschi, Hofer, Perrone. Tante diverse ‘variazioni’ simbolo di una libertà che sta facendo naufragio</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> Firenze </strong>– La secolare Biblioteca degli Uffizi si getta a capofitto nell’arte contemporanea e riflette se stessa nei libri d’artista di <strong>Matisse</strong> e <strong>Warhol</strong>, nelle istallazioni di <strong>Claudio Parmiggiani</strong>, nei dipinti materici di <strong>Massimo Giannoni</strong>, nelle foto seriali di <strong>Giovanni Breschi</strong>, nei panorami d’interni di <strong>Candida Hofer</strong>, nei candidi libri scultura di <strong>Lorenzo Perrone</strong>.</p>
<p>Con la mostra <strong><em>Mimesis </em></strong>(9 maggio – 8 giugno, ingresso libero, catalogo <strong>Maschietto</strong>) la celebre istituzione lorenese propone un insolito gioco di specchi, magico e labirintico, che il sottotitolo <strong><em>Variazioni sul libro </em></strong>rende esplicito, trattandosi appunto di evidenti metamorfosi, di mutazioni genetiche della galassia <strong>Gutenberg </strong>che si rimandano l’una all’altra. Opere, nel caso, ispirate per lo più alla stessa Biblioteca.</p>
<p>Filtrato dal caleidoscopio della contemporaneità, il libro cartaceo viene sottratto alla polvere degli scaffali per esplodere in opere d’arte le più diverse per materiali, linguaggi e significati. Alle monumentali sintesi libri-campane di Parmiggiani replicano gli immacolati <strong><em>Libri Bianchi</em></strong> in gesso e colla di Perrone; e alle vaste pennellate di Giannoni risponde Breschi con i suoi geometrici ritratti di costole librarie.</p>
<p>Sono manufatti/opere non più da leggere, maneggiare, annusare (da sempre i libri impegnano vari sensi, olfatto incluso), bensì calibrati oggetti-metafore da decifrare ognuno secondo proprie sensibilità e strumenti. Liberate dal peso delle parole, suggerisce Perrone, le pagine diventano simbolo: nel suo immobile candore il <em>Libro Bianco</em> é ancora più eloquente e grida in silenzio per essere letto altrimenti.</p>
<p>Il direttore <strong>Claudio Di Benedetto</strong>, spiegando come e perché ha ideato (con Breschi) e organizzato <em>Mimesis</em>,<em> </em>nega di essersi prestato a un’ennesima, noiosa mostra di libri o biblioteche, tantomeno della sua. “L’obiettivo”, sostiene, “è semmai l’elogio dell’<em>imitazione</em> nel contesto di un meraviglioso concentrato di 80 mila libri (d&#8217;arte) ospite di una stupenda biblioteca (d&#8217;arte)”. Da qui l’assemblaggio di artisti che nei colori delle forme cartacee e nell’elaborata architettura delle biblioteche trovano alcune delle cifre primarie della loro ricerca.</p>
<p>Curatore di <em>Mimesis</em> è <strong>Sergio Risaliti</strong>, storico dell’arte assai noto, saggista, giornalista. Niente di inedito sotto il sole, dice, giacché il libro è da sempre aperto all’arte: raffigurato nelle pitture, trattato a incunaboli, lavorato in codi  ci miniati (<strong>Beato Angelico</strong>). Si arriva quindi al libro d’arte, arricchito da disegni, incisioni, stampe. Il libro d’artista (<strong>Picasso</strong>, <strong>Matisse</strong>, <strong>Giacometti</strong>) non fa che continuare la tradizione.</p>
<p>Ed ecco l’approdo al libro oggetto, all’artista (<strong>Kiefer</strong>, <strong>Paladino</strong>, <strong>Paolini</strong>, <strong>Parmiggiani</strong> e gli altri protagonisti della mostra) che ne fa un’opera d’arte. Per Parmiggiani, con le sue istallazioni e le sue ‘biblioteche di fumo’, il libro è ancora più particolare. “E’ il museo della parola”, spiega Risaliti, “è un approdo della voce del poeta, da <strong>Dante</strong> a <strong>Petrarca</strong>, da <strong>Mallarmé</strong> a <strong>Rilke</strong>. Oggi, invece, il libro è una zattera nel naufragio della libertà”.</p>
<p><em>Mimesis</em> è patrocinata dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze, ha come main sponsor The Club Firenze e come sponsor tecnico lo studio di comunicazione Catola &amp; Partners.</p>
<p><strong><em>Mimesis</em></strong><strong><em>: </em></strong>Biblioteca degli Uffizi, Firenze<br />
Tel. 055.2388647, <a href="mailto:biblioteca@polomuseale.firenze.it">biblioteca@polomuseale.firenze.it<br />
</a>Ufficio stampa: Catola &amp; Partners, <a href="mailto:riccardo@catola.com">riccardo@catola.com</a>, www.catola.com</p>
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