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L’invenzione del futuro. Breve storia letteraria della DDR14-12-2009 Libri Scheiwiller, in occasione della celebrazione dei 20 anni dalla caduta del Muro di Berlino, pubblica il volume “L’invenzione del futuro. Breve storia letteraria della DDR” a cura di Michele Sisto con testi di Fabrizio Cambi, Anna Chiarloni, Matteo Galli e Magda Martini. Il 9 novembre di vent’anni fa, la caduta del Muro di Berlino innesca il processo di dissoluzione dello «stato socialista in terra tedesca», la DDR, che viene rapidamente cancellata dagli atlanti e rubricata nei manuali di storia alla voce «dittatura». La DDR è stata però anche una «Repubblica delle lettere» e in quanto tale era stata eletta a «patria» da molti grandi scrittori perseguitati dal nazismo ed esiliati in tutto il mondo, da Bertolt Brecht ad Anna Seghers, da Arnold Zweig a Heinrich Mann. Se il Terzo Reich aveva bruciato i libri sulla pubblica piazza, la DDR si presenta al mondo come il paese degli scrittori e dei lettori, chiamati a partecipare alla costruzione di una società nuova, all’«invenzione del futuro». Oggi conosciamo soprattutto i fatti che smascherano quell’invenzione come menzogna, manipolazione: la censura e l’autocensura, la collaborazione di alcuni scrittori con la Stasi, l’emigrazione di altri verso la Germania federale, il carcere e il divieto di espatrio. Ma l’«invenzione del futuro» è stata anche creazione di strutture, disegno di utopie, esplorazione della fantasia: investendo sulla formazione dei giovani autori, coltivando in loro la responsabilità sociale e politica, invitando gli operai e i contadini a prendere a loro volta la penna e la parola, la DDR ha formato – tra consenso e dissenso – scrittori di valore assoluto come Uwe Johnson, Christa Wolf, Christoph Hein e Heiner Müller. E segna ancora oggi la scrittura dei più rilevanti autori della Germania riunificata, da Durs Grünbein e Ingo Schulze a nomi ancora poco noti in Italia, come Wolfgang Hilbig, Reinhald Jirgl o Uwe Tellkamp. Questo volume è la prima sintesi organica in lingua italiana sulla letteratura dell’«altra Germania». In tre tappe, affidate ai maggiori esperti italiani in materia, se ne ripercorre la vicenda con piglio agile e ricchezza d’informazione: gli anni della costruzione del socialismo e del Muro, gli sperimentalismi degli anni ’70 e la «letteratura delle donne», un quadro ampio e vivace (tuttora mancante in Germania) degli sviluppi degli ultimi vent’anni. L’opera è completata da un capitolo sulla ricezione italiana di questa controversa letteratura, che – spesso mediata da intellettuali di primo piano come Giorgio Strehler, Cesare Cases o Mazzino Montinari – ha nutrito a scrittura di Franco Fortini e altri autori italiani, fino ad Aldo Nove Roberto Saviano. A corredo un album di 36 immagini a colori su costume, design, grafica della DDR. Michele Sisto, è libero ricercatore alla Fondazione Bruno Kessler di Trento, come Magda Martini. Fabrizio Cambi, Anna Chiarloni e Matteo Galli sono professori di letteratura tedesca rispettivamente nelle università di Trento,Torino e Ferrara, e autori di numerose pubblicazioni apparse in Italia e in Germania. Ufficio stampa Libri Scheiwiller Giulia Zanichelli tel 02 30076255 giulia.zanichelli@24oremottacultura.it
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