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	<title>Artelibro &#187; contrasto</title>
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	<description>Festival del Libro d&#039;Arte</description>
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		<title>Fashion Box</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Apr 2011 13:45:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>artelibro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I classici della moda, le icone che li hanno resi immortali. Contrasto Editore presenta Fashion Box, l’antologia iconografica sui classici della moda e sulle dive che li hanno resi celebri.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.artelibro.it/files/2011/04/meg_ryan.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4534" title="meg_ryan" src="http://www.artelibro.it/files/2011/04/meg_ryan-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>I classici della moda, le icone che li hanno resi immortali. <strong>Contrasto Editore </strong>presenta <strong>Fashion Box</strong>, l’antologia iconografica sui classici della moda e sulle dive che li hanno resi celebri. L&#8217;incontro tra Celebrities e moda: due mondi che, insieme, hanno plasmato il costume, i comportamenti e il modo di interpretare l&#8217;abbigliamento, a partire dagli anni &#8216;30.  Stile e icone sono due parole indissolubilmente legate.<br />
Ogni capo di ogni guardaroba ha da sempre avuto la sua musa. Audrey Hepburn, il sinuoso rigore del tubino nero; Catherine Hepburn, l’universale classe della camicia bianca; Rita Hayworth, la sensuale eleganza dell’abito da sera, Twiggy, la forza rivoluzionaria della minigonna, la provocante <em>allure</em> della guêpière nelle interpretazioni estreme di Madonna e Carla Bruni, Marilyn Monroe in jeans e le T-Shirt bianche di Jane Birkin e Patti Smith.</p>
<p><a href="http://www.artelibro.it/files/2011/04/fashion_box.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-4535" title="fashion_box" src="http://www.artelibro.it/files/2011/04/fashion_box-234x300.jpg" alt="" width="234" height="300" /></a>Scatti d’autore e frame cinematograﬁci indimenticabili: nel gioco di questi due elementi, la sintesi è l&#8217;immagine. L’immagine fonda il mito e ne scandisce l’evoluzione. Sedici capi e sedici icone per un viaggio fotografico nel mondo della moda. Tubino Nero, Camicia Bianca, Jeans, Tailleur, Bikini, Dolce Vita, Hot Pants, Longuette, T-Shirt, Trench, Minigonna, Twin Set, Androgino, Guêpière, Capri Pants, Abito da sera.</p>
<p><strong>Antonio Mancinelli</strong> è caporedattore di “Marie Claire”. Ha collaborato per numerose testate giornalistiche tra cui “Vogue”, “Max”, “Maxim”, “Elle”, “Marie Claire Maison”, “Vanity Fair Italia”. Ha pubblicato Moda! (2006) e Antonio Marras (2006). È titolare della cattedra di Analisi del Sistema Moda presso la Domus Academy e tiene seminari in numerose università italiane tra cui: il Politecnico dell’Università di Milano, Iulm, l’Università “La Sapienza”, “lumsa” di Roma, il dams di Bologna, Image Investment e l’Istituto Europeo di Design.</p>
<p><span style="color: #1a1a1a;"><a href="http://www.contrastobooks.com/" target="_blank">www.contrastobooks.com</a></span></p>
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		<title>Contrasto presenta Erwin Olaf. Vite private</title>
		<link>http://www.artelibro.it/2010/07/08/contrasto-presenta-erwin-olaf-vite-private/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 16:38:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>artelibro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artelibro segnala]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[contrasto]]></category>
		<category><![CDATA[erwin olaf]]></category>
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Vite private di Erwin Olaf a cura di Alessandra Mauro è il libro edito da Contrasto Editore che accompagna la mostra in programma alla Fondazione Forma per la Fotografia di Milano che sarà esposta dal 17 giugno al 12 settembre 2010. Il volume rappresenta il primo omaggio italiano al grande fotografo Erwin Olaf.
Vero genio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.artelibro.it/files/2010/07/Erwin_Olaf_-_HOPE_5.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2493" title="Erwin_Olaf_-_HOPE_5" src="http://www.artelibro.it/files/2010/07/Erwin_Olaf_-_HOPE_5-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Vite private</em> <em>di Erwin Olaf </em>a cura di Alessandra Mauro è il libro edito da <strong>Contrasto Editore</strong> che accompagna la mostra in programma alla Fondazione Forma per la Fotografia di Milano che sarà esposta dal 17 giugno al 12 settembre 2010. Il volume rappresenta il primo omaggio italiano al grande fotografo Erwin Olaf.</p>
<p>Vero genio della moderna fotografia di ritratto, l’olandese Erwin Olaf mischia il reportage giornalistico con la foto realizzata in studio e il ritratto posato. La scena preferita da Olaf è la dimensione privata: l’interno delle case, i colloqui quasi silenziosi, gli sguardi e le atmosfere, spesso ispirate ai film anni Cinquanta, in cui fa muovere i protagonisti delle sue creazioni. Le sue immagini, sempre perfette, sono il frutto di una creazione unica, di una intelligenza viva, in grado di progettare e realizzare per ogni fotografia, così come per ogni fotogramma di un film, una storia elaborata e avvincente.</p>
<p>Nato in Olanda nel 1959, <strong>Erwin Olaf</strong> ha tenuto importanti mostre personali in prestigiose istituzioni in Europa e negli Stati Uniti. Nel 1988 ha vinto il premio Giovani Fotografi Europei in Germania, nel 1998 il Leone d’argento a Cannes per la campagna pubblicitaria della Diesel e di nuovo nel 2001 per la campagna pubblicitaria della Heineken. Una sua foto è stata scelta come manifesto della Biennale di Valencia 2001. Ultimamente si dedica anche alla videoarte e nel 2006 il suo film “Le derniercri” è stato premiato all’International Film Festival di Rotterdam.</p>
<p><a href="http://www.contrasto.it" target="_blank">www.contrasto.it</a></p>
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		<title>Contrasto presenta La misura dello spazio</title>
		<link>http://www.artelibro.it/2010/06/04/1537/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 07:24:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>artelibro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artelibro segnala]]></category>
		<category><![CDATA[architettura]]></category>
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		<category><![CDATA[maria letizia gagliardi]]></category>
		<category><![CDATA[spazio]]></category>

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Venerdì 11 giugno alle ore 12:00, presso Ex Mattatoio di Testaccio (Aula Ersoch, Piazza Orazio Giustiniani, 4 &#8211; Roma), Contrasto Editore presenta il libro La misura dello spazio. Fotografia e architettura: conversazioni con i protagonisti di Maria Letizia Gagliardi.
Oltre all’autrice interverranno i fotografi Marco Introini, Marco Zanta e l’editore Roberto Koch. L’incontro si svolge nell’ambito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="file:///Users/ireneguzman/Desktop/image.jpg" alt="" /></p>
<p><a href="http://www.artelibro.it/files/2010/06/image.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1540" title="la misura dello spazio" src="http://www.artelibro.it/files/2010/06/image.jpg" alt="" width="144" height="199" /></a><br />
Venerdì 11 giugno alle ore 12:00, presso Ex Mattatoio di Testaccio (Aula Ersoch, Piazza Orazio Giustiniani, 4 &#8211; Roma), <strong>Contrasto Editore</strong> presenta il libro <strong><em>La misura dello spazio</em>. <em>Fotografia e architettura: conversazioni con i protagonisti</em> </strong>di Maria Letizia Gagliardi.</p>
<p>Oltre all’autrice interverranno i fotografi Marco Introini, Marco Zanta e l’editore Roberto Koch. L’incontro si svolge nell’ambito degli eventi ufficiali della Festa dell’Architettura di Roma INDEX URBIS</p>
<p>I protagonisti della fotografia di architettura raccontano il loro stile e la loro visione in un nuovo libro della collezione LOGOS. Ventisei interviste realizzate da Maria Letizia Gagliardi. Diciotto domande per ogni intervista. Il volume rappresenta un dibattito-analisi importante e necessario sui rapporti tra fotografia e architettura.</p>
<p>Attraverso lo strumento dell’intervista, Maria Letizia Gagliardi, architetto e docente all’Università di Udine, mette a confronto i diversi punti di vista dei più autorevoli fotografi italiani di architettura e paesaggio per approfondire con loro i temi e le tecniche della fotografia di architettura degli ultimi dieci anni.<br />
Si realizza così una “tavola rotonda virtuale” fra gli autori italiani sulla comunicazione, la rappresentazione, il valore della documentazione e dell’interpretazione dell’architettura e del paesaggio urbano.<br />
Ogni intervista è inoltre accompagnata da un’immagine particolarmente significativa dell’opera di ogni fotografo scelta dallo stesso autore.</p>
<p>Questi gli autori intervistati: Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Gianantonio battistella, Gianni Berengo Gardin, Luca Campigotto, Vincenzo Castella, Alessandra Chemollo, Giovanni Chiaramonte, Patrizia Della Porta, Daniele Domenicali, Vittore Fossati, Guido Guidi, Marco Introini, Francesco Jodice, Moreno Maggi, Duccio Malagamba, Maurizio Montagna, Alberto Muciaccia, Pino Musi, Lorenzo Mussi, Emanuele Piccardo, Filippo Romano, Paolo Rosselli, Massimo Vitali, Italo Zannier, Marco Zanta.<br />
A corredo delle interviste, nel libro ci sono anche i testi di Alberto Pratelli, Massimo Rossetti e della stessa Maria Letizia Gagliardi. Facendo riferimento al punto di vista dell’architetto, nei loro scritti si indaga l’aspetto rappresentativo, comunicativo e descrittivo della fotografia di architettura contemporanea, tessendo così il contesto culturale nel quale si snodano le riflessioni dei singoli fotografi.</p>
<p><strong>Maria Letizia Gagliardi</strong> nasce a Roma nel 1963. Architetto e dottore di ricerca in Ingegneria Civile, è docente a contratto presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Udine, Corso di Studi in Architettura. Dal 1992 svolge attività di ricerca sugli strumenti per la comunicazione dell’architettura, in particolare sull’uso della fotografia e del video per la divulgazione e la didattica delle teorie del progetto architettonico, dell’architettura costruita e dello spazio urbano.</p>
<p><strong>Marco Zanta </strong>nasce a Treviso nel 1962. Inizia ad occuparsi di fotografia alla metà degli anni ’80, insieme a Paolo Costantini e Italo Zannier. Ha lavorato in Europa, Stati Uniti, Giappone. Fotografo di architettura, ha pubblicato diversi volumi, tra i quali Rumore Rosso, premiato come miglior libro fotografico italiano nel 2001, The Space Between del 2001, EuropaEuropa del 2004, Sulle apparenze, del 2005, Quarantanovegradi del 2006, e UrbanEurope del 2008 per Contrasto. Nel 2003 ha vinto il Programme Mosaique, del Centro National de l’Audiovisuel, in Lussemburgo. Nel 2008 il suo lavoro è stato presentato in una personale a Forma, centro internazionale di fotografia di Milano, e alla Maison Européenne de la Photograhie di Parigi. Marco Zanta è docente di Fotografia presso l’Università IUAV di Venezia, nella facoltà di Design e Arti.</p>
<p><strong>Moreno Maggi</strong> nasce a La Spezia l’11 giugno 1957. Dopo aver compiuto gli studi superiori a La Spezia, si interessa contemporaneamente di fotografia, di marketing e di tecnologia.  Viaggia per tutto il  mondo e  vive e lavora a New York per 10 anni dove apre anche una propria compagnia.  Nel 1991 studia negli Stati Uniti fotografia di cronaca e di moda e fino al 1994 intraprende attività da assitente presso studi fotografici di New York. Dal 1994 lavora come fotografo a tempo pieno, dapprima come free lance per Elliot Fine, James D’Addio e Paul Warchol, interessandosi di fotografia d’architettura, commerciale, di interni, panoramica, industrial e di reportage. Dello stesso anno è la sua prima personale sui marmi di Carrara alla Galleria 1054 Canal Square a Washington. Le tecniche utilizzate sono dapprima quelle del formato analogico di tutti i tipi, cimentandosi anche nello sviluppo delle proprie foto in bianco e nero, anche se rimane sempre molto attento alle tecniche più innovative. Dal 2000 lavora in digitale. Dal 1999 organizza numerose personali in Italia, dove analizza l’opera di architetti contemporanei prevalentemente italiani (Renzo Piano, Massimiliano Fuksas, Giancarlo de Carlo, Paolo Portoghesi, Giovanni Leoni, Paolo Luccioni), ma anche stranieri, come Tadao Ando, Diego Ambasz   etc.   Allo stesso tempo continua l’ opera di documentazione fotografica dell’ Architettura  Razionale  italiana  (in particolare  riferita all’  opera di Adalberto Libera e Luigi Moretti).</p>
<p><strong>Marco Introini </strong>nasce a Milano nel 1968 e si laurea in architettura presso il Politecnico di Milano. L’interesse verso la rappresentazione architettonica ha portato l’attenzione sulla fotografia di architettura e di paesaggio antropizzato. Nel 1999 riceve il premio nazionale Lombardia Effetto Paesaggio con la ricerca fotografica Architettura ed architetture dell’ argine maggiore del Po. Nel 2002 viene selezionato con la ricerca fotografica Città Europa per esporre alla X Mostra Fotoesordio 2002 (Museo dell&#8217;Immagine Fotografica e delle Arti Visuali) in collaborazione con il Palazzo delle Esposizioni di Roma. Nello stesso anno è stato selezionato al concorso FotoGribaudo organizzato in collaborazione con il Circuito Giovani Artisti Italiani. Curatore con Margherita De Carli della mostra nella casa di Luigi Figini presso la Triennale di Milano (Milano, 2003). Selezionato alla rassegna Descubrimientos del Festival Internazionale PHotoEspaña05 con il progetto fotografico Paesaggio Analogico 05. Nel 2006 viene pubblicato all’interno del catalogo del Padiglione Italiano della X Biennale di Architettura curato da Franco Purini. Dal 2002 è docente di Fotografia dell’Architettura e Tecnica della Rappresentazione presso la facoltà di Architettura Civile del Politecnico di Milano. Collabora con le maggiori riviste e case editrici del settore.</p>
<p><a href="http://www.contrastobooks.com" target="_blank">www.contrastobooks.com</a></p>
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