<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Artelibro &#187; IBC</title>
	<atom:link href="http://www.artelibro.it/tag/ibc/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.artelibro.it</link>
	<description>Festival del Libro d&#039;Arte</description>
	<lastBuildDate>Fri, 03 Feb 2012 10:45:10 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Una nuova casa per i libri dell&#8217;IBC</title>
		<link>http://www.artelibro.it/2011/11/01/una-nuova-casa-per-i-libri-dellibc/</link>
		<comments>http://www.artelibro.it/2011/11/01/una-nuova-casa-per-i-libri-dellibc/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Nov 2011 09:40:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>artelibro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artelibro segnala]]></category>
		<category><![CDATA[IBC]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.artelibro.it/?p=5838</guid>
		<description><![CDATA[Nel centro storico di Bologna, in via Marsala 31, nei saloni d’onore del piano nobile di Palazzo Leoni affrescati con le scene della guerra di Troia e le gesta di Enea, l’Istituto per i beni culturali della Regione Emilia-Romagna apre al pubblico la nuova sede della sua Biblioteca.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.artelibro.it/files/2011/10/affresco08_rid011.jpg"><img class="size-medium wp-image-5854 alignleft" title="affresco08_rid01" src="http://www.artelibro.it/files/2011/10/affresco08_rid011-300x171.jpg" alt="" width="300" height="171" /></a>Nel centro storico di Bologna, in via Marsala 31, nei saloni d’onore del piano nobile di Palazzo Leoni affrescati con le scene della guerra di Troia e le gesta di Enea,<strong> l’Istituto per i beni culturali della Regione Emilia-Romagna apre al pubblico la nuova sede della sua Biblioteca</strong>.<br />
Grazie anche all’impegno profuso dal Real Collegio di Spagna nel restituire alla città queste sale prestigiose, l’IBC e la Regione operano una scelta culturale forte e rendono pubblica una raccolta di libri che, nata agli inizi degli anni Settanta come ausilio all’attività di ricerca dell’ente, con il tempo è diventata un catalogo di rilievo nazionale per le tematiche legate ai beni culturali.<br />
La raccolta, che conta circa 40.000 volumi, riguarda numerose aree di interesse specifico, con un particolare riferimento al territorio dell’Emilia-Romagna: arte, museologia, restauro, storia locale, cultura materiale, artigianato artistico, biblioteconomia, archivistica, archeologia, urbanistica, studio del territorio, ambiente naturale, metodologie della conservazione e catalogazione dei beni culturali.<br />
Una sezione speciale raggruppa tutta la produzione editoriale dell’IBC, ma l’intera collezione rappresenta, sotto forma di libri, il percorso e le scelte di politica culturale compiuti dall’ente.<br />
Nel 1995, per volontà del presidente Ezio Raimondi, la Biblioteca venne riordinata nella sede di via Santo Stefano 28, che a suo tempo ospitava il Consorzio di pubblica lettura, e fu intitolata alla memoria di Giuseppe Guglielmi, poeta, traduttore e primo direttore dell’IBC.<br />
Per limiti di accessibilità, il servizio veniva fornito in prevalenza a studiosi e ricercatoriinteressati alle iniziative dell’ente: ora, nella nuova sede, l’intera raccolta è resa disponibile a tutti, con la possibilità di effettuare la ricerca libera a scaffale aperto e di partecipare alle iniziative che valorizzano il patrimonio conservato e promuovono la conoscenza dei beni culturali.<br />
L’intero progetto di allestimento della biblioteca, con tutte le fasi di realizzazione conseguenti, è stato curato dal personale interno dell’Istituto.<br />
Un’esperienza complessa, che ha richiesto un’immersione in un labirinto di normative tecniche in continuo movimento, una corsa a ostacoli tra vincoli architettonici e legislativi, e una difesa strenue di scelte estetiche da contrapporre o contendere alle esigenze della tecnica. La scelta di utilizzare competenze e disponibilità interne ha permesso di contenere i costi dell’operazione.<br />
Le ricerche promosse dall’IBC hanno permesso di riscoprire la funzione di polo culturale svolta tra la fine del Cinquecento e fino a tutto il Seicento da Palazzo Leoni, vero e proprio polo della vita intellettuale bolognese.<br />
Il committente degli affreschi, Vincenzo Leoni (1523-1600), primo Presidente dell’Accademia degli Ardenti, aveva allestito nel palazzo una ricca biblioteca, della quale è stato ritrovato l’inventario.<br />
La libreria doveva essere organizzata nel salone che oggi ospita la Biblioteca dell’IBC, come testimoniano le simbologie emblematiche raffigurate nel registro inferiore degli affreschi, un tipo di decorazione utilizzato per decorare le biblioteche e i luoghi di studio.<br />
I Leoni furono “Accademici Ardenti” fino al 1691. A metà del Settecento il cardinale Vincenzo Malvezzi Locatelli Leoni fu presidente dell’Accademia Filarmonica, il cui motto, “DISCORDIA CONCORS”, figura tra le iscrizioni che ornano le pareti.<br />
L’amore per la cultura spiega il carattere colto del fregio superiore, opera di allievi di Nicolò dell’Abate ispirata al II e al IV libro dell’Eneide, che rappresenta la più fedele traduzione iconografica nota del testo originale, quasi una versione dal latino “in pittura”.<br />
Da segnalare, nell’antisala con Le Storie di Enea e Didone attribuibili ad Orazio Samacchini, la presenza di due riquadri che riprendono due scene dipinte nella Rocca Sanvitale di Sala Baganza da Ercole Procaccini (1555 circa).</p>
<p><strong>a cura di Vittorio Ferorelli e Giuseppina Tonet</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.artelibro.it/2011/11/01/una-nuova-casa-per-i-libri-dellibc/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L’invenzione di Kuta presentata da Rosaria Campioni</title>
		<link>http://www.artelibro.it/2010/05/26/l%e2%80%99invenzione-di-kuta-presentata-da-rosaria-campioni/</link>
		<comments>http://www.artelibro.it/2010/05/26/l%e2%80%99invenzione-di-kuta-presentata-da-rosaria-campioni/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 26 May 2010 23:54:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>artelibro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artelibro News]]></category>
		<category><![CDATA[IBC]]></category>
		<category><![CDATA[kuta]]></category>
		<category><![CDATA[rosaria campioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.artelibro.it/?p=1477</guid>
		<description><![CDATA[
Presentazione de L’invenzione di Kuta
Bologna Fiera del libro per ragazzi, 25 marzo 2010.
di ROSARIA CAMPIONI
La solida struttura del libro, riccamente illustrato da Monica Zani, è scandita da otto racconti che non sono senz’altro accessori ma, grazie alla fervida immaginazione e al tono scorrevole della narrazione di Roberto Piumini, introducono piacevolmente i ragazzi alla lettura delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.artelibro.it/files/2010/03/kuta_big.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1340" title="kuta_big" src="http://www.artelibro.it/files/2010/03/kuta_big-300x292.jpg" alt="" width="300" height="292" /></a></p>
<p>Presentazione de <em>L’invenzione di Kuta</em><br />
Bologna Fiera del libro per ragazzi, 25 marzo 2010.</p>
<p>di ROSARIA CAMPIONI</p>
<p>La solida struttura del libro, riccamente illustrato da Monica Zani, è scandita da otto racconti che non sono senz’altro accessori ma, grazie alla fervida immaginazione e al tono scorrevole della narrazione di Roberto Piumini, introducono piacevolmente i ragazzi alla lettura delle pagine storiche e propriamente tecniche curate da Adriana Paolini.</p>
<p>Il focus centrale del volume è rappresentato dal manoscritto come manufatto e l’esposizione tocca tematiche care soprattutto alla disciplina dell’archeologia del libro. Nella prima parte sono descritte le componenti materiali: supporti scrittori (tavolette di argilla, papiro, tavolette cerate, pergamena e carta), l’alfabeto, le forme dei libri (dai rotoli al codice) e della scrittura, la decorazione; nella seconda si ricordano gli artefici della scrittura (scrittori e copisti) e dei diversi tipi di manoscritti – correlati sia ai committenti e ai lettori, sia alle sedi della lettura (monasteri, scuole e biblioteche) – per approdare infine alla varietà di libri e scritture del mondo. Una molteplicità di tematiche che rendono la lettura stimolante non solo per la fascia d’età indicata (8 – 12 anni) ma anche per gli adulti e in particolare per gli insegnanti e per gli operatori di biblioteca.</p>
<p>L’invenzione di Kuta è un’ottima introduzione per far accostare i bambini e i giovani ai libri prodotti nei secoli passati, anche partendo da quelli d’oggi, sollecitando la curiosità e favorendo le domande più proprie ai differenti contesti. L’indagine del libro antico come oggetto materiale può essere una fonte feconda da cui far sorgere varie riflessioni sulla società e l’ambiente in cui è stato prodotto. Nelle biblioteche storiche e negli archivi è conservato un patrimonio che ha una grande potenzialità informativa che può essere resa attuale e fertile tramite l’impegno didattico profuso dagli insegnanti, con la collaborazione degli operatori più preparati e sensibili degli istituti culturali presenti nel territorio di riferimento per le scuole.</p>
<p>L’Emilia-Romagna è una regione con molte biblioteche che conservano fondi antichi manoscritti e a stampa di notevole interesse e quindi non mancano gli esempi, da analizzare e mostrare, analoghi a quelli proposti nel volume. Ad esempio, l’illustrazione del sistema della pecia, che consentiva di produrre celermente i manoscritti per i docenti e gli studenti dello Studio bolognese, potrebbe essere accompagnata dalla visita all’istituto che ne conserva testimonianza, l’Archivio di Stato di Bologna. O ancora, per quanto riguarda le biblioteche umanistiche, un eccellente modello è rappresentato dalla Malatestiana di Cesena – inserita nel registro “Memorie del mondo” dell’UNESCO – che offre tuttora al visitatore la profonda emozione di entrare nell’aula quattrocentesca voluta da Malatesta Novello coi 340 codici legati alle catenelle nei plutei. La Malatestiana da una decina di anni svolge, con la collaborazione dello Studio culturale Artemisia, un’intensa attività didattica che non si limita alle visite guidate per le scuole ma che comprende anche laboratori creativi in cui gli studenti producono il loro codice.</p>
<p>Gli insegnanti, i bibliotecari e gli archivisti, grazie al progetto editoriale realizzato sapientemente dalla casa editrice milanese Carthusia, dispongono di un efficace strumento per la didattica della storia del libro. L’invenzione di Kuta offre numerosi temi da approfondire in sede locale per attività tese ad avvicinare i bambini e i ragazzi al libro manoscritto e molti spunti di riflessione possono agevolmente essere utilizzati anche per far conoscere i volumi prodotti nei quattro secoli della stampa manuale. Trovo quindi particolarmente appropriata la promozione di questo incontro da parte di Artelibro, festival sempre attento all’arte di fare il libro, che quest’anno sarà incentrato proprio sul libro antico.</p>
<p><strong>Rosaria Campioni</strong> è responsabile della Soprintendenza per i beni librari e documentari dell&#8217;IBC, Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna. IBC è nato nel 1974 come strumento della programmazione regionale e organo di consulenza degli enti locali nel settore dei beni culturali. Dal 1983 fa parte dell’Istituto la Soprintendenza regionale per i beni librari e documentari che gestisce gli interventi per le biblioteche e gli archivi storici.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.artelibro.it/2010/05/26/l%e2%80%99invenzione-di-kuta-presentata-da-rosaria-campioni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

