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	<title>Artelibro &#187; libri d&#8217;artista</title>
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	<description>Festival del Libro d&#039;Arte</description>
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		<title>Prorogata al 10 giugno la mostra Libri d’artista dalla collezione Consolandi 1919-2009</title>
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		<pubDate>Mon, 24 May 2010 13:53:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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La chiusura della mostra dei libri d’artista dalla collezione di Paolo Consolandi, a cura di Giorgio Maffei e Angela Vettese e ospitata a Palazzo Reale di Milano, è stata prorogata al 10 giugno. Lo ha deciso l’Assessore alla Cultura del Comune in omaggio e ricordo del grande collezionista scomparso nella notte del 10 maggio.
Libri d’artista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artelibro.it/files/2010/05/paolo-consolandi-Mirò.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1444" title="paolo consolandi -Mirò" src="http://www.artelibro.it/files/2010/05/paolo-consolandi-Mirò-300x190.jpg" alt="" width="300" height="190" /><br />
</a><br />
La chiusura della mostra dei libri d’artista dalla collezione di Paolo Consolandi, a cura di Giorgio Maffei e Angela Vettese e ospitata a Palazzo Reale di Milano, <strong>è stata prorogata al 10 giugno</strong>. Lo ha deciso l’Assessore alla Cultura del Comune in omaggio e ricordo del grande collezionista scomparso nella notte del 10 maggio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Libri d’artista dalla collezione Consolandi. 1919–2009 </strong>è un’esposizione che presenta una selezione di volumi della preziosa collezione di libri d’artista che Paolo Consolandi aveva costruito con pazienza e passione nel corso di una vita, a partire dagli anni Sessanta.</p>
<p style="text-align: justify;">Una raccolta rara, serbata gelosamente e poco conosciuta dal grande pubblico, che si sviluppa dalle avanguardie storiche fino ai nostri giorni. Piccoli gioielli considerati quasi membri della famiglia che mai fino ad ora erano stati presentati al pubblico in un nucleo così composito.</p>
<p style="text-align: justify;">Promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, e prodotta da Palazzo Reale in collaborazione con Acacia, Associazione Amici Arte Contemporanea Italiana, la mostra, curata da Giorgio Maffei e Angela Vettese, presenta oltre 130 libri d’artista, realizzati nell’arco di novant’anni. Un percorso che si sviluppa dal libro di Fernand Léger e Blaise Cendrars del 1919 a quello di Sophie Calle del 2007 e di Sabrina Mezzaqui, ultima acquisizione del 2009.</p>
<p style="text-align: justify;">“Portiamo in mostra volumi, unici o in tiratura limitata, che narrano non soltanto la storia del nostro Novecento con un punto di vista che spazia dalla scrittura all’immagine, dalla parola alla sua impaginazione creativa, ma rappresentano anche altro: la realizzazione di nuove forme e figure grafiche, di diversi materiali e contenuti”, spiega l’assessore alla Cultura del Comune di Milano Massimiliano Finazzer Flory.</p>
<p style="text-align: justify;">Con la mostra “Libri d’artista dalla collezione Consolandi. 1919–2009”, il Comune di Milano dedica alla collezione Consolandi un primo importante omaggio scegliendo di esporne la parte più peculiare e insolita. Tra le sue varie articolazioni, infatti, la più singolare è il filone che segue le edizioni di libri d’artista, concepiti cioè come volumi unici o in tiratura limitata. Non si tratta, quindi, di opere in cui l’artista è chiamato ad agire in quanto illustratore, ma di testimonianze di creatività piena e autonoma. L’autore ne decide la forma, la dimensione, i materiali e il contenuto figurale o astratto, indipendentemente dalle necessità del mercato editoriale e in grande autonomia anche rispetto ai meccanismi del mondo dell’arte che condizionano pittura e scultura.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa pratica ha una grande tradizione alle spalle, quella che parte dai codici miniati e arriva, all’inizio del Novecento, ai volumi dissacranti di collage surrealisti o a libri in cui l’artista ha declinato il suo stile in modo libero e pieno, con il solo vincolo della pagina, come nel caso di Joan Mirò e di Fernand Léger.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella seconda metà del Novecento, il libro d’artista è stato il mezzo espressivo dove si è espressa la più avanzata attitudine sperimentale delle avanguardie concettuali.<br />
Molto spesso vi assume una particolare rilevanza l’aspetto materico, tale da rendere questi libri di aspetto simile ad un complesso assemblage. In altri casi l’artista riproduce disegni di suo pugno che nel complesso raccontano una vicenda (come per William Kentridge) o privilegia metodi formali quali la riproduzione di xerocopie volutamente standard (Alighiero Boetti e il suo “111”) o di pagine pubblicitarie fatte scegliere ad altri (Maurizio Cattelan e la rivista “Permanent Food”).</p>
<p style="text-align: justify;">La mostra si sviluppa con un percorso sostanzialmente cronologico. Straordinarie opere tra cui brillano Léger, Mirò, Picasso, Max Ernst e le più mature prove del Futurismo. Quindi la stagione dell’Astrattismo e dell’Informale dove le presenze si fanno più numerose: Fontana, che opera nel territorio di confine tra libro e multiplo e Munari che assesta il definitivo colpo alla tradizionale leggibilità del libro. O ancora Burri che incontra la scrittura di Villa e Novelli che battaglia con la propria. Appena qualche esempio per il dopoguerra europeo con Arman, Alechinsky e Tàpies e subito la collezione rivela la sua vera vocazione verso la sperimentazione dei linguaggi: Warhol, Ruscha, On Kawara, Agnetti, Richter, LeWitt, Boltanski, Beuys, Boetti, Paolini, Gilbert&amp;George e l’intera compagine degli artisti concettuali, minimal, fluxus e poveristi che dominano la scena per quasi un ventennio. Disarticolata, inevitabilmente, la raccolta degli anni Ottanta, così come dispersa in diversi linguaggi è stata la corrispondente pittura internazionale. Fino alla sezione contemporanea con i capolavori di oggi &#8211; Mezzaqui, Cattelan, Kiki Smith, Dzama, Kentridge, Hirst e tanti altri &#8211; che svela il disegno collezionistico di Paolo Consolandi e la sua ostinata volontà di inseguire le generazioni più recenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Un collezionismo parallelo a quello delle opere, una via complementare, un modo sottile e intimo per seguire il corso e le mutazioni dell&#8217;arte del Novecento.</p>
<p style="text-align: justify;">Il catalogo Charta, con testi di Giorgio Maffei e Angela Vettese, che accompagna l’esposizione, racconta la storia di una passione straordinaria.</p>
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		<title>GRUPPO T: Miriorama, le opere, i documenti</title>
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		<pubDate>Mon, 10 May 2010 11:12:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[arte contemporanea]]></category>
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		<description><![CDATA[La galleria P420 ARTE CONTEMPORANEA (p.zza dei Martiri 5/2, bologna, tel.051.4847957) inaugura il prossimo sabato 15 maggio 2010 a partire dalle ore 17, alla presenza degli artisti, la mostra “GRUPPO T: Miriorama, le opere, i documenti”.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.artelibro.it/files/2010/05/gruppo-t.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1367" title="gruppo t" src="http://www.artelibro.it/files/2010/05/gruppo-t-291x300.jpg" alt="" width="291" height="300" /></a></p>
<p>La galleria <strong>P420 ARTE CONTEMPORANEA</strong> (p.zza dei Martiri 5/2, bologna, tel.051.4847957) inaugura il prossimo sabato 15 maggio 2010 a partire dalle ore 17, alla presenza degli artisti, la mostra “<strong>GRUPPO T: Miriorama, le opere, i documenti”</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La mostra (15 Maggio &#8211; 26 Settembre 2010), curata da Alessandro Pasotti e Fabrizio Padovani, presenta le opere e la storia del Gruppo T, fondamentale esperienza d’avanguardia nata a Milano sul finire del 1959 dall’unione in gruppo degli artisti Giovanni Anceschi, Davide Boriani, Gianni Colombo e Gabriele Devecchi, cui si unirà subito dopo Grazia Varisco, che è stata tra le principali espressioni dell’arte cinetica e programmata in Italia e in Europa.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel cinquantenario della prima mostra <em>Miriorama</em> del gruppo, avvenuta alla galleria Pater di Milano nel gennaio del 1960, la galleria P420 ARTE CONTEMPORANEA rende omaggio agli artisti che hanno coraggiosamente saputo scrivere, nonostante una critica allora anche esplicitamente avversa, un’importante pagina della storia dell’arte, introducendo in maniera sistematica nell’opera d’arte il concetto di divenire, della pluralità delle forme e del concetto del tempo (si noti, T come Tempo).</p>
<p style="text-align: justify;">Esposte in mostra oltre 30 opere storiche del gruppo realizzate negli anni ’60 e ’70 tra cui, per fare alcuni esempi, strutture tricrome e strutturazioni cilindriche virtuali di Giovanni Anceschi, superfici magnetiche e PH-scope a luce di Wood di Davide Boriani, spazi elastici e strutturazioni pulsanti e fluide di Gianni Colombo, superfici di spilli in vibrazione e forme retinate in movimento di Gabriele Devecchi, superfici magnetiche interagenti con lo spettatore, schemi luminosi e mercuriali di Grazia Varisco.</p>
<p>La mostra, come la precedente organizzata dalla galleria P420 ARTE CONTEMPORANEA, lascerà ampio spazio alla documentazione, presentando un allestimento arricchito dall’esposizione di preziosi cataloghi, inviti, manifesti, in grado di delineare il percorso artistico ed espositivo del gruppo tra il 1959 e i primi anni ‘70, con particolare evidenza alle storiche mostre chiamate ‘<em>Miriorama’</em> dagli esponenti stessi del gruppo.</p>
<p>Ancora una volta il riuscito binomio opere-documenti permetterà anche al visitatore meno preparato di inserire l’avanguardia cinetico-programmata in un ben preciso contesto culturale, e di poterne così meglio apprezzare il valore storico-artistico.</p>
<p>Il catalogo, con introduzione del curatore e critico Luca Cerizza, testi critici, testimonianze, pubblicazione delle opere esposte e catalogazione dei documenti dell’attività espositiva del gruppo, è disponibile in galleria.</p>
<p style="text-align: justify;">orario galleria: merc-sab ore 15.00-19.30 (altri giorni e orari su appuntamento)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>P420</em></strong> Arte contemporanea e libri<br />
Piazza dei Martiri 5/2<br />
40121 Bologna Italia<br />
Tel.0514847957<br />
Cel.3205635213 / 3292222792<a href="http://www.p420.it/"><br />
www.p420.it</a><a href="mailto:info@p420.it"><br />
info@p420.it</a></p>
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		<title>immagini // Artelibro 2009. Artist&#8217;s books by Sol Lewitt</title>
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		<pubDate>Sat, 01 May 2010 21:53:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Martedì 15 settembre 2009 ha inaugurato la mostra Artist's Books by Sol Lewitt presso il Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="550" height="500" src="http://www.flickr.com/slideShow/index.gne?set_id=72157623824651169" frameBorder="" scrolling="no"></iframe></p>
<p>Martedì 15 settembre 2009 ha inaugurato la mostra Artist&#8217;s Books by Sol Lewitt presso il Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna. La mostra a cura di Giorgio Maffei ed Emanuele De Donno e promossa promossa da Artelibro e Viaindustriae in collaborazione con Fondazione The LeWitt Estate ha esposto la produzione dei libri d&#8217;artista di Sol LeWitt, opere-libro contemporanee dal rigore &#8220;matematico-musicale&#8221; che intersecano le sezioni storiche permanenti del Museo Internazionale e Biblioteca della Musica.</p>
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